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Arte: Graham Sutherland a Villa Borghese

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Roma, 13 ott 2011- Correva l’anno 1952 quando Graham Sutherland portò per la prima volta le sue opere nel “Bel Paese”, per la precisione nello storico scenario della biennale di Venezia. Da allora sono state presenti in molte mostre organizzate in Italia (grande successo ebbe quella interamente dedicatagli, nel 1965, alla Galleria d’Arte moderna di Torino).

Da sabato 3 ottobre, nella splendida cornice di Villa Borghese, il pubblico romano può apprezzare alcune tra le opere più significative del valente pittore britannico.
Il merito di questa mostra monografica, che ripercorre alcune tappe della produzione grafica di quello che viene considerato uno dei capiscuola della pittura britannica contemporanea, è da ascrivere alla felice collaborazione tra la L. I. Art e la Fondazione Archivio Afro, arricchita dalla partecipazione della Galleria La Scaletta .

GRAHAM_SUTHERLANDGraham Vivian Sutherland (Londra, 24 agosto 1903 – Mentone, 17 febbraio 1980) inizia il suo percorso creativo come incisore di notevole talento e successo tanto da divenire in breve tempo istruttore di questa disciplina artistica presso la Scuola d’Arte di Chelsea. Forte l’influenza in questo periodo del simbolismo preromantico di W. Blake e delle opere di S. Palmer e J. Nash, riscontrabile anche nelle sue prime tele risalenti al 1936, anno in cui partecipa allaInternational surrealist exhibition di Londra, senza tuttavia aderire al movimento.

Durante la guerra gli viene affidato l’incarico di illustrare episodi della vita londinese nel periodo bellico: ne da una interpretazione personalissima, dipingendo allucinanti visioni di Londra e del Galles devastati dai bombardamenti. L’esperienza modifica il suo stile che, pur rimanendo fedele alla Poetica del Sublime di Blake, diviene più amaro e drammatico, negatività espressa, soprattutto attraverso dissonanze cromatiche e segni netti.

Dal dopoguerra, accanto ai ritratti (Somerset Maugham, 1949, Londra, Tate Gallery) e alle opere di soggetto sacro (su tutte la nota Crocifissione per la Chiesa di St. Matthew di Northampton), inizia ad elaborare forme astratte, talvolta vagamente antropomorfe (“Standing Forms”), interpretando in modo fortemente evocativo, metaforico e sofferto la realtà.

Nella seconda metà degli anni ’50, Sutherland comincia a recarsi con una certa frequenza nel sud della Francia. Qui sembra trovare nuova linfa e ispirazione per la sua opera. In questo periodo inizia a realizzare soggetti nuovi, ispirati alla natura e al mondo animale, che rappresenta in modo originale e fantastico, mostrando anche una inedita vivacità cromatica. Sono questi soggetti fantastici, nati da strane metamorfosi, che compongono il primo bestiario realizzato nel 1968 a cui segue quello del ’79 dedicato all’opera di Apollinaire. E’ soprattutto quest’ultimo periodo artistico che la mostra “GRAHAM SUTHERLAND - L’oeuvre gravé”, visibile fino al 18 novembre presso la Casina Giustiniani, si propone di illustrare attraverso una quindicina di litografie realizzate tra il ‘50 e il ’79.

Pierluigi Vozzi 
 

Ingresso gratuito  - Orari di apertura al pubblico

Lun - Ven dalle 15,30 alle 18,30 - La mattina su appuntamento - Sabato e Domenica chiusoInformazioni

L.I.Art 063202673  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  – Fondazione Archivio Afro 068080610  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  
 

  

 

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