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Ombre di Guerra all'Ara Pacis

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Ombre_di_guerra_1Roma, 13 dic 2012 - Novanta foto. Novanta momenti della storia contemporanea. Una rassegna degli scatti dei maggiori conflitti che hanno coinvolto il mondo intero, a partire dalla Spagna del 1936 fino al Libano del 2006. Un'itinerario delle più recenti guerre affrontate dall'umanità, raccolto da Alessandra Mauro e Denis Curti per la mostra "Ombre di guerra", organizzata in collaborazione con l'agenzia Contrasto e proposta dalla Fondazione Veronesi nell'ambito del progetto Science for Peace.

Un allestimento che finalmente tocca anche Roma dopo aver ricevuto accoglienza a Milano e Parigi. Settanta anni di storia raccontati da alcuni scatti storici, come ad esempio la bandiera issata dai marines a Iwo Jima di Joe Rosenthal; o la potente foto dello studente in Piazza Tienanmen che fronteggia inerme il carro armato con le buste della spesa fra le mani, ritratta da Stuart Franklin; la veglia funebre accanto al corpo del militante kosovaro immortalata nel '90 da Georges Mérillon; il soldato sudanese in mezzo alla tempesta di sabbia di Lynsey Addario; oppure lo scatto di Henri Bureau con un soldato iraniano che guarda i pozzi in fiamme.

Novanta foto che potrebbero esser definite come testimonianze dell'orrore, che ci ricordano i passi compiuti dalla sopraffazione umana, ma che diventano invece una riflessione sull'importanza delle immagini e sull'impegno di coloro che son dietro gli obiettivi delle migliaia di macchine fotografiche in contesti di guerra. Una rassegna fotogiornalistica che si presenta come un contributo alla comprensione dei lati più oscuri del nostro tempo. Tragedie contro cui si scaglia con forza la Fondazione presieduta da Umberto Veronesi che si è impegnato attraverso questo progetto a combattere il flagello delle guerre.

Ma fotografare la guerra significa anche parteciparvi. Infatti l'obiettivo è quello di documentare l'attualità e rendere sempre più consapevoli le persone dell'effetto tangibile sull'uomo dei conflitti. Un mezzo per risvegliare le coscienze e per dare agli uomini una rappresentazione dettagliata della storia. Basti pensare all'importanza dell'impegno di Ron Haviv, che con le sue immagini fu uno dei primi a  documentare la guerra civile in Bosnia; scatti che successivamente vennero acquisiti come prove dal Tribunale dell’Aja nel processo contro Slobodan Milosevic.

L'apertura al pubblico "per dire basta al dramma della guerra" inizierà da oggi fino al 5 febbraio 2012 al Museo dell'Ara Pacis, ingresso Via di Ripetta, 190. Domani pomeriggio si svolgerà una visita guidata condotta da un volontario della Robert Kennedy Foundation e uno storico dell’arte. Prossime visite gratuite in programma il 29 dicembre 2011 e il 5 gennaio 2012.

Alessandra Fantini

Ombre di Guerra

Museo dell’Ara Pacis
Via di Ripetta 190
Fino al 5 febbraio 2012
Orario 9 -19 (ultimo ingresso alle 18) da martedì a domenica
Ingresso € 9 intero, € 7 ridotto; per i residenti nel Comune di Roma € 8 intero ed € 6 ridotto
Informazioni al numero 060608
www.arapacis.it

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