Wednesday, Jun 19th

Last update12:24:17 PM GMT

You are here: arte musei 2012, MACRO * 3 = MacroExpo, MacroLab e MacroLive

2012, MACRO * 3 = MacroExpo, MacroLab e MacroLive

E-mail Stampa PDF

02_MACRO_via_Nizza_LUIGI_FILETICI_ODBCRoma 15 dic 2011- Il MACRO, il museo di arte contemporanea della città di Roma, riparte nel 2012 con una nuova identità reinventando il suo programma, i suoi spazi e, soprattutto, i suoi obiettivi. La grande novità della nuova direzione di Bartolomeo Pietromarchi è, oltre un programma espositivo ampio e diversificato, pensare il MACRO non solo come uno spazio espositivo ma anche come un centro di produzione artistica e di ricerca sul contemporaneo.

Tre sono le direzioni intraprese dallo staff della direzione del museo: MacroExpo, MacroLab e MacroLive.

MacroExpo
è la sezione espositiva che intende procedere verso l'esplorazione dei molteplici linguaggi della contemporaneità e quindi integrare alle consuete mostre monografiche e le collettive, collezionismi (un programma rivolto alle raccolte d'arte più significative nel panorama nazionale ed internazionale), Project Room (spazi polifunzionali al primo piano nell'ala storica del Macro di via Nizza, dove si svolgeranno attività espositive e laboratoriali) e progetti d'artista. Nello specifico dal 16 marzo al 6 maggio la Sala Enel, suddivisa in due ambienti, ospiterà le mostre personali di Mircea Cantor e Marcello Maloberti, la Sala Bianca la collezione della famiglia Berlingieri e le project room l'opera video Casting Jesus di Christian Jankowski e un omaggio a Vettor Pisani.

MacroLab
è un progetto di ricerca permanente che vuole far interagire tutte le forze in campo nel modo dell'arte, compreso il pubblico, con l'intero processo artistico, dall'ideazione alla creazione. “Abbiamo pensato di ripartire dalla figura e dal ruolo dell'artista” racconta Bartolomeo Pietromarchi “per avvicinare il pubblico non solo all'opera ma anche a chi la progetta”. In quest'ottica l'idea più originale è senz'altro residenze d'artista: i quattro spazi al terzo piano del Macro saranno trasformati in studi dove altrettanti artisti (due italiani e due stranieri) per quattro mesi lavoreranno e interagiranno con il pubblico, che avrà accesso alla fase della realizzazione artistica che precede l'esposizione. Gli artisti che da febbraio a maggio prenderanno parte all'iniziativa, e coinvolti anche nella mostra Re-generetion, sono Carola Bonfili, Graham Hudson, Luigi Presicce e Ishmael Randall Weeks.

Accanto a residenze d'artista ci saranno altre sezioni: la redazione (che si caratterizza come luogo di raccolta ed elaborazione degli stimoli e dei linguaggi sviluppati dai progetti del museo), gli archivi (che ribadiscono la centralità della valorizzazione e promozione dell'arte contemporanea) e la didattica (a cui spetta il compito, rispondendo alle esigenze specifiche, di coinvolgere il pubblico).

MacroLive è costituito invece dai differenti momenti di approfondimento e di riflessioni trasmessi dalla viva voce dei protagonisti attraverso incontri, conferenze e presentazioni. Tra le diverse iniziative che caratterizzano il programma di particolare interesse è il progetto SlowNet che, da gennaio a giugno 2012, sarà una occasione di riflessione sul ruolo delle nuove tecnologie e dei media, coordinato da Miltos Manetas. Degna di nota è anche la creazione, nello spazio soprastante l'auditorium del museo di via Nizza, di un'area polifuzionale gratuita, allestita in collaborazione con IED, dove sarà possibile leggere liberamente, consultare riviste, cataloghi e navigare in internet grazie ad una rete wi-fi che servirà tutta la nuova ala del museo.

MALOBERTI_Un_certo_presentimento_2005Per realizzare questi progetti la direzione del MACRO collabora con uno staff tecnico di quattro curatori, ognuno responsabile di una distinta area di interesse: Stefano Chiodi, critico e docente universitario sarà responsabile per la ricerca e i progetti editoriali; Marco Delogu, fotografo e direttore di Fotografia Film Festival Internazionale di Roma, metterà la sua esperienza professionale a servizio  dei progetti riguardanti la fotografia; Maria Alicata, curatrice, si occuperà dell'area giovani artisti; Miltos Manetas, artista, avrà in cura i progetti legati al web e ai nuovi media.

Il MACRO si caratterizza per essere uno spazio aperto, un luogo di scambio e confronto in grado di avvalersi di collaborazioni con importanti realtà della città: Enel Contemporanea, FOTOGRAFIA festival internazionale di Roma, Romaeuropa Festival, IED-Instituto Europeo di Design e 1:1 projects.

A dimostrazione della vivace e coordinata collaborazione del sistema-arte della città, va segnalata la collettiva Re-generation, mostra che, da maggio ad agosto, avrà luogo in concomitanza con l'apertura della fiera d'arte contemporanea della città The Road to Contemporary Art; questa collettiva "entrerà nella città di Roma" collegando con un percorso che si snoda all'interno del tessuto urbano il MACRO al MACRO TESTACCIO.

MACRO, che aspetta nei prossimi giorni l'approvazione della delibera da parte della Giunta comunale per la trasformazione in una fondazione, si muove con questo ambizioso e variegato programma verso la creazione di una realtà multifunzionale, capace di mostrare alla città le svariate sfaccettature che l'arte contemporanea può offrire; l'interattività delle sue proposte, la sinergia delle idee, la collaborazione dei diversi enti distribuiti nel territorio romano, gli scambi a livello internazionale e locale, la militanza culturale offerta al suo pubblico sono una promessa, una sfida che questa istituzione lancia alla Capitale.

Sabina Colantoni
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

MACRO
Via Nizza (Macro) e Piazza Orazio Giustiniani 4 (Macro Testaccio)
www.macro.roma.museum

Per rilasciare un commento devi registrati cliccando sul link Accesso posto nell'angolo superiore destro della pagina.