Roma 20 apr 2012 – Martedì 17 aprile, in occasione della XIV Settimana della Cultura, presso la Sala Pietro da Cortona in Campidoglio si è tenuto un incontro dal titolo Lavori in Corso/Il Patrimonio catalogato per presentare le attività di catalogazione finora svolte dalla Sovraintendenza Capitolina.
Un famoso motto recita “per vedere Roma non basta una vita” e mai luogo comune sulla Capitale si avvicina di più alla verità; solo nella capitale italiana, infatti, è presente il 16% dei beni culturali mondiali. La Sovraintendenza di Roma Capitale da lungo tempo ha intrapreso la “titanica” operazione, di censire e schedare la totalità del patrimonio, ed in questa occasione ha deciso di mostrarne il “dietro le quinte”.
La catalogazione è una operazione sicuramente puntuale, precisa e “rigida” per certi versi, poiché implica la compilazione di schede pre-costituite, ma è soprattutto un'azione critica che si basa su uno studio approfondito e la scelta di criteri e valutazioni. La catalogazione non è solamente una “ordinazione”, ma è un lavoro di analisi che cerca di restituire il bene in questione a 360°, in tutte le sue componenti e qualità. Inoltre, tale operazione, è alla base anche della tutela e della valorizzazione del patrimonio poiché, solo conoscendo e archiviando i beni, solo sapendo cosa si possiede si è in grado di poterlo salvaguardare e, di conseguenza, di esaltarne le potenzialità.
Il nucleo dei beni di Roma Capitale può essere fatto risalire al 1471, quando Papa Sisto IV donò alla città una collezione di importanti bronzi provenienti dal Laterano e da allora l'incremento di questo primo gruppo di opere non si è mai fermato. L'obiettivo, che la Sovraintendenza di Roma Capitale si è prefissato, è quello di mettere in contatto il pubblico, con la molteplicità e varietà dei beni della città eterna, conservati nelle raccolte museali e disseminati sul territorio, mostrando attraverso i dati raccolti e organizzati nel sistema informativo del Catalogo Unico SIMART le diverse possibilità di conoscenza e lettura della storia della città. Il SIMART riunisce le diverse informazioni raccolte nel Sistema Informativo relative ai beni conservati nei Musei, alle testimonianze di Arte, Archeologia e Architettura e ai beni Roma Capitale che si trovano sul Territorio.
Le schede, diversificate per ogni bene (opera d'arte, stampe, fotografie, architetture, reperto archeologico, parco o giardino, bene demo-etno-antropologico, opera d'arte contemporanea, beni archivistici) sono state elaborate in conformità con le indicazioni del Codice dei Beni Culturali e secondo la normativa dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Le informazioni geografiche relative al patrimonio catalogato sono consultabili attraverso un modulo WebGis, sistema informativo geografico che permette di arricchire i dati di catalogo individuando in pianta il singolo bene censito.
Il SIMART in quanto sistema informativo permette inoltre l'integrazione fra i diversi dati archiviati, con la stessa immediatezza di un ipertesto, restituendo un quadro articolato del patrimonio, consentendo percorsi trasversali, tematici o anche ricerche per autore. L'obiettivo finale sarà quello di rendere questi dati on line al fine di rendere il patrimonio di Roma Capitale fruibile in tutta la sua incredibile e sterminata ricchezza.
Sabina Colantoni
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