Roma, 2 mag 2012 - Dopo il blitz nella sede dei partiti di maggioranza, sono tornati in azione gli appartenenti ai movimenti per l'acqua che hanno fatto irruzione in aula
Giulio Cesare durante la discussione della delibera che prevede la vendita del 21% delle quote di Acea e la costituzione della holding unica. Alcuni dei manifestanti, al grido di "acqua pubblica", sono entrati anche all'interno del recinto di vetro che delimita l'area che contiene i mosaici custoditi in aula Giulio Cesare.
Il presidente Marco Pomarici ha chiesto l'intervento dei vigili e sospeso la seduta mentre alcune delle bandiere azzurre dei manifestanti, con su scritto "il mio voto va rispettato", sono state sventolate dai consiglieri del Pd Dario Nanni e Athos De Luca e del gruppo misto Gemma Azuni che sono saliti sugli scranni della presidenza.
"Acea non si vende. Non lasceremo nulla di intentato per evitare quella che appare una rapina a danno dei cittadini romani - così il consigliere del PD, Dario Nanni - L'azienda capitolina dell'acqua e dell'energia già leader nazionale del settore ha subito durante i quattro anni di giunta Alemanno un declino incomparabile con altri periodi. La sua vendita oggi non necessaria comporterebbe un depauperamento del patrimonio comunale senza precedenti. Il Sindaco -ha concluso l'esponente di opposizione - riveda una scelta che non è compresa nemmeno dai suoi stessi sostenitori e alimenta forti mugugni nella usa maggioranza"







