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Incontro alla Camera per i diritti civili e L’autonomia del popolo tibetano

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Roma, 14 dic 2011- Il 13 dicembre, presso la Camera dei Deputati si è tenuto un importante e significativo incontro promosso dalla Fondazione Liberal Popolare sul tema della libertà religiosa e dell’autonomia del Tibet dalla Cina, ma il discorso poteva essere ampliato e riferito a tutti i Paesi e a tutte le epoche in cui i diritti civili sono stati calpestati e negati.

tibetSi sono ascoltati numerosi interventi di esponenti politici, tra cui Pierferdinando Casini e Ferdinando Adornato, dell’UDC, Matteo Mecacci del gruppo Radicali nel PD, Fabrizio Cicchitto, del PDL, e anche testimonianze del Presidente del Parlamento, e del responsabile della cultura tibetano.

Prima degli interventi sono stati proiettati filmati molto duri e scioccanti che testimoniano la gravità della situazione in Tibet, la repressione delle istanze autonomiste e della libertà religiosa, fino alla disperazione che spinge molti monaci tibetani a darsi fuoco.

Dall’intervento del Presidente del Parlamento tibetano in esilio si è appresa una realtà fatta di segregazione, sfruttamento, negazione di diritti e servizi al popolo tibetano, su cui è opportuno rimangano accesi i riflettori.

E questo è stato il messaggio di tutte le forze politiche intervenute in sala, dove era presente anche una rappresentanza di "Cambiare Davvero": la necessità di denunciare i soprusi, di informare l’opinione pubblica e di indignarsi, e non rassegnarsi all’indifferenza di fronte ai diritti negati, come spesso capita, pensando che le vicende di popoli lontani non ci interessino.

L’incontro è stato anche occasione di confronto per dimostrare la vicinanza dell’Italia e delle sue istituzioni al popolo tibetano, e per affermare con forza che il mantenimento dei buoni rapporti con la Cina non significa tacere di fronte alle atrocità del suo regime, che unisce il peggio del capitalismo e del comunismo con la negazione di ogni diritto, in uno sfruttamento che annienta l’individuo.

Questo è stato ribadito da tutte le forze politiche, che si sono impegnate a favorire incontri con il Dalai Lama, e questo, crediamo, è il comune sentire di tutti i cittadini italiani.

Alessandro Ranieri
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