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OrientaMenti, il Giappone raccontato

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istituto-giapponese-di-culturaRoma, 8 feb 2012 – OrientaMenti, questo il titolo di un nuovo ciclo di conferenze proposto dall’Istituto di Cultura Giapponese a Roma. La proposta di aspetti caratteristici, e spesso da noi poco conosciuti, dell’universo culturale ed artistico nipponico. Il primo incontro si è tenuto lo scorso lunedì 6 febbraio presso la sede di via Gramsci a Roma, con l’intervento di Marco Del Bene, ed ha fornito alcune riflessioni sui temi e le scelte estetiche nella rappresentazione della guerra nella cinematografia giapponese più recente. Come metodologia è stata adottata l'analisi di film di diversi generi, autori e tendenze.

Tra le opere soggetto della ricerca: “Crazy Family” di Sogo Ishii  del 1984, una divertente satira del modello di vita medio di una famiglia giapponese;  “Godzilla vs. King Ghidorah” di Kazuki Omori del 1991, dedicato al mostro atomico  Godzilla, prima che venisse mutato dalle radiazioni nucleari della bomba H, ipotizzando addirittura due possibili creature create dalla mutazione atomica; “Murudeka” di Yukio Fuji del 2001;  “The Pacific Battleship: Yamato” di Jun'ya Sato del 2005, ambientato nel 1945, ultimi giorni della seconda guerra mondiale; “Space Battleship Yamato” di Takashi Yamazaki del 2010, una trasposizione dell’animazione conosciuta in Italia come ‘Star Blazer’, ambientata nel 2220, un viaggio nello spazio per salvare la razza umana, ancora una volta di fronte al pericolo dell’estinzione; e infine “Caterpillar” di Koji Wakamatsu del 2010, ambientata nella seconda guerra Cino-Giapponese nel 1940, in cui il tenente Kurokawa ritorna a casa pieno di onori ma privo delle braccia e delle gambe perse in una delle battaglie.

Marco del Bene è laureato in Storia contemporanea all’Università di Bologna, ed  ha completato il corso di dottorato presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, specializzandosi nella storia moderna e contemporanea del Sol Levante, con un occhio di riguardo per i mezzi di comunicazione di massa. Attualmente ricercatore presso il dipartimento “Istituto di Studi Orientali” de La Sapienza, del Bene ha approfondito i suoi studi in Giappone grazie a un contratto di fellowship fornito dalla Japan Foundation. E proprio questo sarà uno dei fili conduttori della rassegna “OrientaMenti”, con la presenza di studiosi formatisi anche grazie al supporto della fondazione nipponica.

Il prossimo appuntamento, previsto per mercoledì 27 febbraio 2012 ore 18.30 presso la sede dell’istituto giapponese di cultura in Roma, sarà curato da  Fabio Mangolini attore, regista, insegnante e Coordinatore Generale della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. La conferenza presenterà l’arte del Nō, analizzato alla luce del concetto moderno di performance, attraverso le singole arti che lo compongono, privilegiando aspetti attoriali o d’interazione con lo spettatore.

Alessandra Fantini

Istituto di Cultura Giapponese a Roma
Via A. Gramsci, 74
06/3224794
www.jfroma.it

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