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Natale sul fronte occidentale

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25 dic 2011 –Buon Natale! Non si nega a nessuno un augurio natalizio. Sia per il mondo cristiano, sia per coloro che abitano nel mondo occidentale ma professano fedi che non contemplano il Natale, sia per chi non crede che vi sia qualcosa al di sopra dell’umano. Tutti uniti in una parentesi di gioia e frenesia, un trionfo di bonta’, sorrisi e allegro consumismo. La messa il 24 notte, il cenone natalizio, i regali aziendali, i dischi e i libri in uscita a dicembre, pronti per essere regalati. Il Natale contemporaneo presenta molte sfaccettature, alcune profondamente spirituali, altre tristemente materialiste. Si cadrebbe nella facile retorica esaltando le une o le altre. Ma, volendo riflettere cinque minuti su quale potrebbe essere il vero senso del Natale, si potrebbe rileggere una storia, che sembra favola ma accadde davvero, 98 anni fa, in Europa. In un articolo sul Washington Post  fu definita a Victory For Human Kindness, una “vittoria per il Genere Umano”. Ne riportiamo la versione proposta da Jeremy Rifkin nel suo recente libro “La civilta’ dell’empatia”:

Incontro alla Camera per i diritti civili e L’autonomia del popolo tibetano

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Roma, 14 dic 2011- Il 13 dicembre, presso la Camera dei Deputati si è tenuto un importante e significativo incontro promosso dalla Fondazione Liberal Popolare sul tema della libertà religiosa e dell’autonomia del Tibet dalla Cina, ma il discorso poteva essere ampliato e riferito a tutti i Paesi e a tutte le epoche in cui i diritti civili sono stati calpestati e negati.

La Casa Totiana, l'universo di Gianni Toti

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Roma, 23 nov 2011 – Quando una creatività dirompente, un ingegno ricco e illuminato, la voglia di sperimentare e di mettersi in discussione si incontrano con la passione per tutto ciò che è parola, immagine, suono e poesia, abbiamo un personaggio poliedrico e interessantissimo come Gianni Toti. Un'occasione per conoscere da vicino l'universo totiano è visitare la sua casa-laboratorio, in via Ofanto 18, aperta al pubblico ogni mercoledì (gli altri giorni su appuntamento), che conserva tutte le opere di Toti: la sua biblioteca (circa 25.000 libri), la videoteca e l'archivio contenente i materiali preparatori e documentaristici, gli scritti inediti, le fotografie e la corrispondenza personale che copre quasi 60 anni di storia italiana.

Ad accoglierci nella Casa Totiana, e a raccontarci meglio la figura di quest'artista, scrittore di tutte le scritture, è Silvia Moretti, che ha avuto la fortuna di conoscere il maestro, scomparso nel 2007, e che ora collabora alla segreteria dell'associazione culturale a lui dedicata.

ll Gianni Toti degli esordi?

Gianni_TotiToti nasce a Roma nel 1924, laureatosi in giurisprudenza, fece la resistenza come partigiano gappista e poi comunista (anzi cosmunista come amava definirsi) e inizia a scrivere un testo di sociologia (“Il tempo libero”) ragionando in chiave marxista su cos’è il tempo libero e il tempo del lavoro; nel frattempo coltiva per sé la poesia, inizialmente con degli pseudonimi, e poi in veste ufficiale pubblicando sulle riviste negli anni ’50, a cui segue il suo esordio con una prima raccolta poetica degli anni ’60 che si chiama “L’uomo scritto”. Da qui in avanti saranno tantissime le sue raccolte poetiche. La sua idea era nessun giorno senza una riga di scrittura.

Scrisse anche dei romanzi e fu giornalista

Scrisse due romanzi, non di chiave ottocentesca, ma da sperimentalista. Era l'epoca del gruppo 63 e del gruppo 70 con i quali collabora, senza però far parte direttamente di questi gruppi, seguendo una logica dell’anti gruppo, secondo il principio di mettere sempre in dubbio tutto quello che lo circondava. Mentre continua a collaborare con varie riviste, (e ne fonderà anche una, “Carte segrete”, rivista di letteratura e arte che porterà avanti fino agli anni '80), si trasferisce a Milano lavorando come redattore all’Unità, poi in Sicilia per la Voce della Sicilia, e poi sarà direttore del rotocalco della CGL negli anni '50 e '60, rendendolo un rotocalco di punta: una vera e propria rivoluzione a livello grafico e di scrittura. Inoltre fu inviato per il giornale comunista “Vie nuove”, percorrendo le tappe fondamentali, Cuba, Praga, Vietnam ecc.

Oltre alla scrittura c'è l'immagine

Infatti, Toti è anche critico cinematografico, e a poco a poco vuole esprimersi attraverso l’immagine. Fa un primo film nel ’73, un film che unisce il marxismo e il cattolicesimo, si chiama “E di Shaul e dei sicari sulle vie da Damasco”, un film complessissimo, folle e illuminato. Collabora a varie sceneggiature di film sperimentali, fa l’attore, e così via. Il vero salto avviene alla fine degli anni ’70: tutte le modalità espressive che ha sperimentato gli sembra non bastino a rispondere alla complessità dei sensi così passa alla video arte. Agli inizi degli anni '80 si trova nel Settore ricerche e sperimentazioni programmi della Rai, dove inizia un suo percorso che lo renderà più conosciuto a livello internazionale come esponente della video arte, prima con i linguaggi analogici, poi negli anni '90 con i linguaggi digitali, trovando davvero la formula della complessità del suo discorso. La possibilità di agire attraverso la scrittura di base, attraverso la parola pronunciata ( i suoi video hanno sempre la sua voce recitante sotto) e la possibilità di lavorare con le immagini, in una miscelazione che non il cinema ma solo l’arte elettronica può dare.

Come associazione, qual'è lo scopo della casa Totiana?

casa_totianaL’associazione culturale, nata nel 2009, raccoglie tutti i suoi materiali da quelli cartacei ai video; entrambi i materiali sono consultabili, per esempio vengono da noi studenti che fanno ricerca soprattutto sui materiali preparatori di video arte contribuendo a sistemarne l'archivio. L'obbiettivo è rendere fruibile la totalità dei documenti e dei libri che spaziano dall'arte alla politica, dalla fotografia alla storia delle religioni, dai classici latini e greci alla sociologia, mettendo on line il catologo e trasformare la videoteca, attualmente in diversi formati, tutta in digitale. La Casa Totiana, voluta dalla seconda moglie, Pia Abelli Toti, e da altri amici, compagni e studiosi italiani e stranieri si offre al pubblico come luogo di incontro, in cui riflettere, pensare, “osare una nuova vita”.

So di un altro progetto imminente...

Sì, è la pubblicazione, prevista per dicembre, di un libro curato da me e da Sandra Lischi, la docente dell’università di Pisa che da sempre si è occupata di Gianni Toti. Il volume cerca di mettere insieme i diversi profili totiani perché la situazione che si è creata attorno alla sua figura è che i letterati hanno considerato Toti solo sul fronte letterario, chi se ne occupa a livello video artistico solo sul quel fronte e così via per gli altri settori. Mentre Gianni Toti è una figura complessa, sfaccettata ma con una grande continuità in tutto il suo lavoro.

MCFB
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La Casa Totiana
via Ofanto, 18
www.lacasatotiana.it
 
http://lacasatotiana.blogspot.com
http://issuu.com/revista-sanssoleil/docs/numero-3

 

11 Settembre 2001, attentato alla verità?

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Roma, 3 nov 2011 – Bisogna fare chiarezza. E’ con questo invito semplice ma incisivo che si è aperta stamattina, presso la sala delle Bandiere della rappresentanza dell’Unione Europea a Roma, la conferenza stampa organizzata da Giulietto Chiesa, Fernando Rossi e Gianni Vattimo per rendere pubbliche le clamorose iniziative di Mike Gravel, ex senatore dell’Alaska

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