Sunday, May 26th

Last update11:26:20 AM GMT

You are here: cultura le vie del gusto Alla scoperta dell'Aleatico di Gradoli D.O.C.

Alla scoperta dell'Aleatico di Gradoli D.O.C.

E-mail Stampa PDF

Tra i migliori vini prodotti nel Lazio

Roma, 21 apr 2011 - Tra le colline tufacee dei Monti Volsini, a nord/est del lago di Bolsena, si trova la zona di produzione delle uve destinate al vino D.O.C. Aleatico di Gradoli che comprende, oltre allo stesso comune di Gradoli, anche molti altri comuni della provincia Viterbese come Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e parte del comune di Latera.

Secondo quanto narrato da un'antica leggenda, l'Aleatico è legato alla fondazione della città di Gradoli. Lo stemma della cittadina, infatti, rappresenta l'immagine di un tralcio di vite accanto a quella di un leone. Prima che il mondo fosse come lo conosciamo, in questa zona sorgeva un monte dalla cui cima usciva un pennacchio ardente di fuoco misto a lava e cenere. L'interno del vulcano era vuoto e nelle ignee caverne danzavano diavoli e diavolesse. All'improvviso un terremoto squarciò i fianchi del monte inondando la pianura circostante di lava incandescente. Le piogge torrenziali che ne seguirono riempirono il cratere dando vita al lago di Bolsena. I diavoli e le diavolesse, passati così dal fuoco all'acqua, provarono maldestramente a nuotare fino ad inerpicarsi sulle pareti del vulcano per fuggire. Ma un diavolo zoppo non riuscì a seguire l'orda dei suoi simili e si arrampicò sui colli di ponente. Fatta poca strada, infreddolito, piantò il suo bastone nel terreno e cercò riparo negli anfratti. Ai raggi del sole benefico di primavera, il bastone generò gemme e foglie e in autunno dai tralci sottili iniziarono a pendere grappoli vellutati di uva squisita. Quando dall'oriente migrarono i primi popoli in cerca di migliori pascoli e più salubri luoghi, giunti innanzi all'alberello portentoso, si fermarono ammaliati. Un leone dalla fulva criniera arrampicato sui tralci divorava i grappoli succulenti. Tra la belva e gli uomini cominciò una furiosa lotta corpo a corpo finché la belva cadde sotto i pugni armati degli uomini, ai quali piacque il luogo, piacque il frutto e più ancora piacque il succo fermentato dei grappoli, tanto da porre le radici per le generazioni a venire.

Al di là della leggenda, l'Aleatico è stato introdotto nella zona dagli Etruschi che l'acquisirono a loro volta dai Greci. In Italia, infatti, la diffusione di questo vitigno si colloca principalmente in Puglia, dove dà origine alla D.O.C. "Aleatico di Puglia", ed in maniera più marginale in Toscana, quasi esclusivamente in Maremma e nell'Isola d'Elba, regioni anticamente colonizzate dagli Etruschi.

Nella Provincia di Viterbo il vino ottenuto dalla vinificazione di questo vitigno dà origine alla D.O.C. (denominazione di origine controllata) Aleatico di Gradoli che identifica un prodotto la cui naturale dolcezza è data da uve sottoposte ad un leggero appassimento. Il vino D.O.C. Aleatico di Gardoli può essere ottenuto anche nelle tipologie "Liquoroso" e "Liquoroso Riserva" ed è uno dei rarissimi vini D.O.C. Liquorosi prodotti in Italia. Le uve utilizzate per produrre questo vino devono provenire esclusivamente dal vitigno Aleatico ed i vigneti devono produrre al massimo 90 quintali di uva per ettaro.

Le caratteristiche qualitative di questo particolarissimo vino D.O.C.
"Aleatico di Gradoli": colore rosso granato con tonalità violacee; profumo finemente aromatico, caratteristico; sapore dolce, di frutta fresca, morbido, vellutato; titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,00% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo 9,50% vol.; acidità totale minima 4,5 g/l; estratto secco netto minimo 20,0 g/l.

"Aleatico di Gradoli liquoroso":colore rosso granata più o meno intenso, talvolta con riflessi violacei; profumo aromatico, delicato, caratteristico; sapore dolce, pieno, caldo, armonico, gradevole; titolo alcolometrico volumico totale minimo 17,50% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo 15,00% vol.; acidità totale minima 4,0 g/l; estratto secco netto minimo 20,0 g/l.

I principali promotori, nonché produttori di questo pregiato vino D.O.C. sono i soci della cantina cooperativa di Gradoli, collocata nell'omonima cittadina.

Nel periodo di carnevale, presso la Cantina Oleificio Sociale di Gradoli, viene organizzato il noto "Pranzo del Purgatorio". Tutto comincia nella mattinata del giovedì grasso quando alcuni fratelli della confraternita detta del Purgatorio, vestiti con il tradizionale saio marrone, mantellina e cappuccio, preceduti dallo stendardo e accompagnati dal tamburino, attraversano il paese ed il territorio comunale ricevendo offerte di ogni genere che, nel pomeriggio, vengono messe all'asta nella piazza di Gradoli. Il ricavato della vendita è utilizzato per acquistare gli ingredienti necessari per allestire il Pranzo e cioè duecentocinquanta chili di deliziosi fagioli locali, detti del Purgatorio, seicento chili di luccio, altrettanti di nasello e baccalà e sessanta di tinca. Al Pranzo partecipano, con grande allegria sostenuta dai vini D.O.C. locali come lo stesso Aleatico, circa millesettecento persone ogni anno.

Fabio Grillo Spina

www.comune.gradoli.vt.it
www.cantinadigradoli.com

Per rilasciare un commento devi registrati cliccando sul link Accesso posto nell'angolo superiore destro della pagina.