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Stati Generali del Sociale e della Famiglia, Casapound attaca Alemanno:"Dilapida e poi si appella al Governo"

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Roma, 26 giu 2012 - In seguito al rapporto presentato dal Censis questa mattina agli Stati Generali del Sociale e della Famiglia, Casapound ha sferrato una dura critica contro loperato del Sindaco Alemanno:‘’Oltre 60mila disoccupati di lungo periodo, 29mila over 50 in cerca di  occupazione, 74mila giovani che non studiano né lavorano e 131mila persone che vorrebbero andare a vivere per conto proprio ma non ci riescono perché le case costano troppo.

E’ un quadro tragico quello emerso dal rapporto del Censis su Roma. Il quadro - ha detto Andrea Antonini, vice-presidente di Casapound -di una città abbandonata a se stessa, che fonda sulla famiglia e sulla solidarietà tra cittadini perché non può fondare su altro. Non c’è welfare, non ci sono servizi, non ci sono opportunità. E non ci sono nemmeno le case, tanto meno quelle popolari, che pure il sindaco aveva promesso.

Dopo aver fatto assumere amici e conoscenti all’Ama e all’Atac - incalza Antonini - bruciando capitali invece di costruire opportunità di lavoro e migliorare i servizi, dopo aver consegnato la città ai costruttori per pochi spiccioli senza destinare un metro cubo all’edilizia popolare, dopo aver suggellato il tracollo della mobilità capitolina con il tragicomico fallimento della nuova metro-lumaca B1, dopo aver abdicato ai suoi poteri e rinunciato a risolvere il problema dei rifiuti di RomAlemanno – aggiunge il vice presidente di CpI - annuncia l’impossibilità di garantire i servizi senza nuove risorse e lancia un appello al governo perché non scarichi tutto il peso del welfare sui Comuni. Ha ragione, siamo d’accordo con lui. Servono risorse, anche perché quei pochi soldi rimasti nelle casse capitoline dopo 20 anni di amministrazione della sinistra sono finiti in sprechi e prebende. Ma il sindaco attuale, come chi l’ha preceduto e come quello stesso Nicola Zingaretti che vorrebbe prenderne il posto in Campidoglio - conclude Antonini - è l’artefice del tracollo della Capitale, e appellarsi al governo non gli servirà, perché i romani non si faranno incantare ancora e nel 2013 gli presenteranno il conto’’.

www.casapound.org