Roma, 10 lug 2012 – Gesto di protesta questa mattina nella sede del Consiglio del Municipio II: il consigliere Giampaolo Celani, capogruppo dell’Api, ha abbandonato l’Aula dopo il voto riguardo la richiesta delle opposizioni di permettere l’uso dell’aula consiliare come spazio per incontri tra politica e cittadini su problematiche del territorio, ai sensi del Regolamento comunale vigente.
A contrariare il consigliere eletto con la Lista Civica per Rutelli non è stato l’esito della votazione ma la decisione di non sospendere la seduta per permettere la partecipazione al voto anche al Consigliere Inches, in quell’istante impegnato con la Forza pubblica in merito alle minacce subite dalla signora Serafini, “un grave atto di insensibilità a livello umano e politico” ha detto Celani.
“Stamattina ho voluto lasciare l’aula consiliare subito – spiega Celani - Non per l’esito: Il PdL ha votato contro e il documento è stato respinto. Ma per la premessa.
Il Capogruppo Inches de “La destra” – racconta l’esponente dell’Api - in aula aveva già informato il Consiglio che una cittadina dei Parioli aveva ricevuto un’ennesima minaccia di morte da mettere in diretta correlazione con l’impegno di quel consigliere per il ripristino della legalità in quei territori. Mentre si svolgevano i lavori, egli è stato chiamato nei corridoi perché in municipio gli era stata inviata una ennesima missiva dal carattere al punto sospetto che è stata prontamente chiamata la Polizia di Stato. Egli naturalmente, non ha partecipato alla discussione, perché impegnato con la Forza pubblica.Al termine di questa, venuto a conoscenza della situazione – prosegue Celani - ho segnalato a voce alta al Presidente del Consiglio del Municipio II, Daniela Chiappetti, e all’aula, prima del voto, fuori microfono, anche per cortesia istituzionale anche per il mio ruolo di Vicepresidente del Consiglio per conto delle opposizioni, che al consigliere Inches non era possibile partecipare al voto. Il Presidente non ha ritenuto di dover accogliere la richiesta di sospensione che richiedevo, almeno per sensibilità umana, e ha proceduto al voto, noncurante dell’impedimento fisico per quel consigliere”.
In seguito all’accaduto il Consigliere Celani ha abbandonato l’aula, in segno di protesta, in completo silenzio.
“Sono uno dei consiglieri del Municipio – continua ancora il capogruppo dell’Api - che più si è battuto nel recuperare la biografia per onorare la memoria di molti cittadini che per la Liberazione e per le Foibe e l’Esodo dai territori istriani giuliano dalmati, compreso il consigliere della maggioranza prematuramente scomparso durante la consiliatura.
Non ho nessuna intenzione – sottolinea Celani - di onorare la memoria della partecipazione democratica. Voglio che si assicuri a tutti la possibilità di partecipare al voto, tanto più di chi si batte, anche su fronti contrapposti ai miei, per la legalità”.
S.M.
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