Roma, 13 giu 2012 – Dopo gli accesissimi dibattiti in Aula Giulio Cesare, con l’ultimo scaturito in una vera e propria rissa è tornata a riunirsi, proprio in questi attimi, l’Assemblea Capitolina che discuterà dell’ormai nota vendita del 21% delle quote di Acea attualmente detenute dall’Amministrazione comunale.
In seguito alla lite della scorsa settimana sono stati emanati alcuni provvedimenti disciplinari: una diffida che non permetterà di entrare in Aula da uno a tre mesi per undici membri dei movimenti per l’Acqua pubblica, richiami invece per tre esponenti del PD, il capogruppo Marroni ed i consiglieri Ozzimo e De Luca, richiamo anche per Mollicone del PdL e il civico Quadrana.
Le sanzioni sono state definite “vergognose e inaccettabili” da Marco Miccoli, segretario del PD di Roma che ha sottolineato ulteriormente “Pomarici si dimostra sempre più un presidente di parte, succube di Alemanno e dei suoi bulletti picchiatori".
Oggi l’Assemblea si svolgerà a porte chiuse nonostante il regolamento del Consiglio Comunale all’art. 30 parli chiaro: “Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche salvo i casi in cui il Consiglio medesimo, con deliberazione motivata adottata a maggioranza assoluta, decida di adunarsi in seduta segreta per la tutela della riservatezza di persone, gruppi o imprese”.
Proprio in virtù di ciò Associazioni, comitati, cittadini e militanti dei partiti politici hanno già annunciato la loro presenza in Campidoglio.
Sono in corso gli interventi dei capigruppo
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