Roma, 4 lug 2012 – Giorni ancor peggiori per i residenti vicini al civico 981 di via Salaria, il caldo di queste settimane sta accentuando notevolmente i cattivi odori provenienti dal discusso impianto AMA: miasmi ed esalazioni fastidiose quanto nocive alle quali i cittadini di Villa Spada, Colle Salario e Fidene sono ormai sottoposti da oltre un anno.
“E’ ormai passato un anno dalle prime proteste e sembra che la situazione non sia migliorata, nonostante l’AMA abbia speso oltre un milione e duecento mila euro per realizzare alcuni interventi straordinari nell’impianto - spiega Riccardo Corbucci, vice-presidente del Consiglio del IV Municipio - I cittadini esasperati e insofferenti chiedono alle istituzioni di intervenire urgentemente. La vera novità è che proprio con il peggioramento estivo della situazione, il silenzio da parte dell’amministrazione si sta facendo più insopportabile. Come Partito Democratico sosteniamo da tempo che lo spostamento dell’impianto rimanga l’unica soluzione. Tuttavia - conclude Corbucci -nell’attesa che possa compiersi l’iter burocratico necessario, il IV Municipio ha già votato un atto che prevedeva una consistente riduzione del carico di tonnellate giornaliere lavorate. Ci aspettiamo che Ama rispetti quell’indicazione politica”.
Impianto AMA via Salaria 981: cittadini sequestrati in casa propria
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