Roma, 21 dic 2011- S. Basilio è un quartiere popolare del V municipio di Roma Capitale. Come tutti i quartieri periferici di Roma è colpito da innumerevoli problemi. Sicurezza, degrado, strade piene di buche, case fatiscenti e quasi totale mancanza di luoghi di aggregazione. Quello della sicurezza è uno dei fardelli più gravi della zona; ogni settimana, in queste strade, avvengono episodi di violenza e cronaca nera.
Il viavai di polizia e carabinieri è continuo e gli arresti sono all’ordine del giorno. Purtroppo i fermati son sempre giovani ragazzi che completamente devastati da un tessuto sociale che non ha saputo dagli altro, si riducono a spacciare in strada per sbancare il lunario. Ovviamente i pezzi grossi non vengono mai presi, rendendo il lavoro delle forze dell’ordine inutile, in quanto l’unico obiettivo che si raggiunge è quello di rovinare ulteriormente la già disastrata vita di questi ragazzi; lo spaccio invece va avanti alla grande, la manodopera da queste parti non manca mai.
Girando per le strade di S. Basilio, ci si può imbattere in case semi diroccate, in muretti divelti, in strade impraticabili, in palazzoni orridi e tutto un campionario di altre desolanti figure. Nell’ultimo anno, nel quartiere sono spuntati una serie di piccoli “Parchi” in cemento. Quello che ci domandiamo è: veramente vogliono risolvere i problemi del quartiere con dei desolanti parchetti? “ Quando piove, le buche delle strade si riempiono di acqua e diventano invisibili, così se hai la macchina, spacchi una gomma e se hai un motorino ti ammazzi. E loro fanno i parchi” Dice una signora che disturbiamo mentre fa la spesa.
Andando verso via del Casale di S.Basilio, incontriamo il solito ed immancabile traffico. Anni ed anni di abusivismo e piani urbanistici ridicoli e cervellotici ci hanno donato un quartiere altamente popolato con due sole vie d’accesso, portando danni incalcolabili alla viabilità della zona. Non di rado infatti girando in automobile, ci si ritrova su strade senza sbocchi, che finiscono nel verde. La suddetta via del Casale di S. Basilio, attraversa tutta la borgata e collega due arterie stradali con grandi problemi di traffico: Nomentana e Tiburtina; non serve un genio per capire le conseguenze.
La “gita” nel quartiere continua, incontriamo L. che ci dice:” Stiamo messi proprio male, delinquenza, traffico, degrado ed abbandono da parte delle amministrazioni; cos’altro potremo chiedere? Alcuni cittadini si stanno riunendo in comitati ma qui è anche pericoloso, su certe cose è meglio farsi gli affari propri, ci vuole poco a rimediarsi una pallottola.”
Andando verso il raccordo, passiamo davanti ad un accampamento abusivo e arriviamo ai “Palazzoni”, edifici popolari di un beige sbiadito, occupati (ora son quasi tutti sanati) da numerose famiglie molto tempo fa. Qualche anno fa il comune fece chiudere i portici di questi palazzi, dove si svolgeva il grosso dello spaccio della zona. Dalla chiusura dei portici sono stati ricavati dei locali che sarebbero dovuti andare a giovani della zona per avviare delle attività come bar, farmacie, forni, edicole, ecc. Purtroppo nulla di tutto questo è stato fatto. I locali sono vuoti e chiusi, i ragazzi sono ancora per strada a praticare l’unico lavoro che possono avere ma intanto anche qui l’amministrazione locale ha realizzato dei giardini! “ Ci hanno messo una vita a finirli –ci dice un abitante del posto - ed appena finiti, qualcuno si è rubato le altalene, altri le piante e così via. Ottimo modo di usare il denaro pubblico. E’ come fare la messa in piega ad un malato terminale”.
Andiamo via, un’altra tappa del nostro viaggio nei quartieri degradati di Roma è superata e la solita domanda si fa sempre più forte: I politici locali, conoscono le zone che amministrano? Vanno mai in giro per le strade dei quartieri che dovrebbero gestire? Dai risultati sembrerebbe di no.
Fabrizio Cascapera
Wednesday, May 22nd
Last update07:35:57 AM GMT
Notizie Flash:







