Roma, 16 dic 2011- Centocelle(Mun.VII), come la gran parte dei quartieri periferici di Roma, non è dotato di molte zone verdi e quelle poche che ci sono, versano in condizioni pietose. Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni dei cittadini della zona che ci invitavano a fare una passeggiata nel parco Madre Teresa di Calcutta. Il parco in questione collega viale Palmiro Togliatti con viale delle Gardenie, non è molto grande ma potrebbe esser un importante luogo di svago per gli abitanti di Centocelle. Tra luglio ed agosto 2010, qui sono state trovate tre persone morte, di cui una impiccata.
Purtroppo come sempre più spesso accade, l’area verde è in condizioni pietose, sotto tutti i punti di vista. Le strutture presenti nell’area sono semi distrutte, il verde non è curato e le frequentazioni sono variegate e lontanissime dalla civiltà. Ogni ora ha i suoi mali in questo parco. Nelle prime ore del mattino, ci si può imbattere in ciondolanti ed ubriachi individui che, così in libertà, espletano i loro bisogni fisiologici. Dopo qualche ora, oltre ai pochi ragazzi che saltano la scuola, si possono trovare spacciatori di ogni etnia che indisturbati vendono droga alla luce del sole. Nelle ore pomeridiane, il parco, sembra prendere una forma più naturale e si vedono genitori e bambini, ma sempre in gruppo e sempre molto guardinghi. Le figure succitate restano comunque nell'area, solo che si spostano verso la Togliatti dove sono più nascosti.
Ma è al calar del sole che la situazione diventa insostenibile; Oltre ad ubriachi, drogati e spacciatori, arrivano le prostitute. Queste si sistemano nel versante Togliatti e da lì adescano clienti per poi portarli in qualche angolo del parco per svolgere il loro “lavoro”. Passare per il parco in queste ore è per lo meno proibitivo e poco consigliabile. La situazione è questa e basta farsi una passeggiata in loco per capirlo; bottiglie di birra intere e rotte ovunque, veri tappeti di profilattici, panchine divelte, escrementi, vomito e chi più ne ha più ne metta. E’ paradossale la situazione del verde in un quartiere le cui strade si chiamano con i nomi di fiori e alberi.
La gente di Centocelle, è abbandonata a se stessa; i pochi fondi che ci sono vengono spesi per abbellire il centro mentre le periferie vengono lasciate morire. Criminalità, inciviltà, degrado e nulla che possa combatterli. Il Governo ha dato la mazzata finale con l’abbattimento dei fondi alla Polizia; basta pensare che lo scorso anno è stato chiuso il Commissariato di Centocelle e che la stazione di Ps più vicina è a Tor tre teste. Quale logica, quale ragione può far prendere decisioni simili? Le colpe della situazione vanno divise per veri gradi, tutti sono colpevoli, dall’ultimo consigliere municipale al presidente dello stesso ma, se tiriamo bene le somme, non possiamo non dire che in fondo l’amministrazione locale può far poco, viste le armi che ha; è come affrontare una guerra con una cerbottana. Anni di tagli, di sacrifici, chiesti dai vari Governi e fatti solo dalle classi più basse ci hanno portato a questo.
La sera a Centocelle si sentono spessissimo sirene, si vede la pattuglia che va da uno sbandato all’altro, chiamate su chiamate ma nulla di fatto. La polizia in questa situazione non può far nulla, lacci legislativi, mancanza di fondi e carceri sovraffollate, la rendono di fatto non operativa. Intanto è partita la nuova moda “Dai fuoco al cassonetto” e così oltre alle attrattive di cui abbiamo già parlato, ora ci sono anche i pompieri a far su e giù per Centocelle ed un odorino salubre che avvolge tutto il quartiere in un caldo ed accogliente abbraccio…………
Fabrizio Cascapera
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