Roma, 21lug 2011 - "Ma cosa sta succedendo all'ASL Rm E? Dopo la chiusura, tra le proteste delle organizzazioni sindacali, delle sale operatorie dell'Ospedale Oftalmico e del S. Spirito, con la scusa della carenza di personale, ora si vocifera della possibile chiusura dello storico poliambulatorio di Via S. Tommaso D'Aquino. Sembrerebbe, infatti, che l'Enasarco, proprietario dell'edificio nel quale è attualmente situato il suddetto poliambulatorio, abbia chiesto un aumento di circa il 50% del canone di locazione per rinnovare il relativo contratto. Una cosa sicuramente molto grave, in quanto l'eventuale spostamento del poliambulatorio nell'ospedale dell'Oftalmico, a causa della carenza degli spazi disponibili all'interno dell'ospedale, si tradurebbe automaticamente in una pesante riduzione delle prestazioni erogate attualmente ai cittadini della zona". E' quanto dichiara Giovanni Barbera, membro della direzione romana del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.
"Sicuramente - continua Barbera - ci sono grandi responsabilità anche della Direzione sanitaria dell'ASL che in questi anni ha continuato non solo a ridurre i servizi sanitari erogati all'interno del suddetto poliambulatorio, ma anche a gestire in maniera "estremamente discutibile" gli spazi e i macchinari a propria disposizione. Come avevamo già denunciato in passato, da oltre un anno e mezzo, nonostante l'elevato canone di locazione erogato dall'ASL Rm, un piano intero dell'edificio di Via San Tommaso d'Aquino, per una superficie pari a circa 500 metri quadri, sarebbe rimasto inutilizzato a causa della chiusura del laboratorio di analisi ricollocato presso altre sedi. Peraltro, in tali locali, sarebbero stati "abbandonati" una parte degli arredi, delle attrezzature e dei macchinari, allora funzionanti, che venivano impiegati per le attività del laboratorio di analisi. Tutto ciò, mentre la sanità privata convenzionata continua ad arricchirsi per la 'mala gestione' di quella pubblica. Attendiamo che la direzione dell'ASL RM E si degni di dare risposte al Municipio che rappresenta la comunità locale e che le altre istituzioni interpellate accertino i fatti sopra segnalati per assumere gli eventuali provvedimenti".








