Roma, 28 apr 2012 - Il 31 marzo si è svolta la quinta edizione della giornata dedicata al decoro urbano, il “Decoro Day”, nel Municipio XVIII, alla presenza del presidente Giannini, del presidente AMA Benvenuti, anche loro armati di scope e altri attrezzi, dei volontari per il decoro urbano, di rappresentanti di associazioni come Bastacartelloni, Cittadinanzattiva, Riprendiamoci Roma. In via delle Fornaci e alla Stazione San Pietro sono state ripulite le strade, ripulito il giardino antistante la stazione, rimossi molti manifesti abusivi e i tantissimi adesivi che erano attaccati sui muri, sugli sportelli dei contatori, sui pali della luce. In via Albergotti è stato ripulito l’ingresso del liceo Seneca, che ha cambiato volto.
E qui parte la polemica: il 4 aprile la consigliera Gianna Filardi, capogruppo PD al Municipio, presenta interrogazione al Presidente del Municipio per chiedere, tra l’altro, notizie sui costi dell’operazione, e se siano state elevate multe nei confronti di chi aveva affisso abusivamente manifesti e adesivi, dato che questi riportano indicato nome e cognome, indirizzo e telefono di chi, o per conto di chi, sono stati attaccati. Il presidente del Municipio rispondeva affermando che l’operazione era stata del tutto volontaria, senza costi, e che certo non si pensava con questi interventi, di risolvere i problemi del degrado di Roma e del Municipio, data la vastità del territorio, e dato anche che, subito dopo, gli imbrattatori tornano all’opera, ma di dare un esempio di civiltà e di rispetto per il prossimo.
Fermo restando che dispiace che iniziative che dovrebbero unire, in realtà poi finiscano per sollevare polemiche, sembra comunque pienamente legittimo chiedere notizie all’amministrazione circa i costi e le modalità del suo operato, così come sembra legittima la richiesta circa le eventuali multe sollevate. Infatti, come dimostra anche lo sgombero del Pineto, oltre a questi interventi, occorre mettere in atto iniziative volte a prevenire il degrado, con maggiori controlli, e soprattutto, sanzioni.
Al di là del fatto, quindi, se siano state comminate multe o meno, rivolgiamo appello al Municipio, di intervenire per sanzionare questi comportamenti incivili, senza aspettare il prossimo Decoro Day, ma semplicemente con un giro per le strade del Municipio, fotografando cartelloni e adesivi abusivi (ad esempio sulla via Boccea, al bivio con via di Casalotti, sotto il ponte del raccordo, all’incrocio con via don Gnocchi, ma si possono fare mille esempi), e facendo rispettare la legge, per il decoro di Roma e dei suoi cittadini.
Alessandro Ranieri
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