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Forte Boccea in vendita, il Comitato:"Progetto speculativo"

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forte-bocceaRoma, 10 ago 2012 – Estate rovente quella della Capitale: alla scelta dell’amministrazione Capitolina di vendere alcuni stabili per recuperare i 200 milioni necessari per gli investimenti per il rilancio economico della Città, si aggiunge il decreto sulla ‘spending review’ che prevede anch’esso di recuperare risorse economiche e così diminuire il debito pubblico attraverso la vendita di immobili.

All’ipotesi di vedere sul mercato il Forte Boccea si oppone il ‘Comitato Forte Boccea Bene Comune’ nato oltre un anno fa per rivendicare la  destinazione a bene comune del Forte nel quale dovrebbero essere collocati il mercato di via Urbano II, verde pubblico e attività ricettive che possano dare un reddito necessario per il mantenimento della struttura oltre ad altri progetti in favore della collettività.

“Il decreto “spending review”, oramai convertito anche dalla Camera dei Deputati – scrive il Comitato - contiene norme che hanno lo scopo di diminuire il debito pubblico, tra cui quelle relative alla vendita di immobili pubblici, già sperimentate in passato e rivelatesi, in alcuni casi, fallimentari, dato che hanno soltanto privato lo Stato e le amministrazioni pubbliche di immobili, anche di pregio, che poi si sono dovuti riprendere in affitto, a prezzi non certo scontati.

Le Istituzioni credono di fare cassa svendendo il patrimonio pubblico, senza un progetto che non sia quello di dare al privato, cioè a pochi, quello che era pubblico, cioè di tutti, e favorire, così, la speculazione: nel caso del Forte Boccea – spiega la nota - il progetto è quello di costruire delle palazzine, sottraendo ai cittadini l’ultima area verde e l’ultimo spazio comune presente in zona.

Questo progetto è completamente privo di lungimiranza, e di visione del futuro, e porta soltanto a quartieri caotici, all’incremento delle malattie legate all’inquinamento e, in definitiva, a un danno anche economico, dato che aumentano i costi della Sanità e delle strutture necessarie per porre rimedio a questi danni.

Il Comitato Forte Boccea Bene Comune – conclude - si oppone a questo ennesimo progetto speculativo, che mira soltanto al guadagno di pochi soggetti privati, e porta ad una Città sempre più congestionata, priva di servizi e di verde pubblico, dove esiste solo la logica del profitto, in una corsa continua alla distruzione dell’ambiente e al consumo del territorio”.

 

forteboccea.wordpress.com

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