Sunday, May 19th

Last update02:02:40 PM GMT

You are here: municipi XX Lucchetti a Ponte Milvio, Moccia: Fenomeno che non crea alcun danno

Lucchetti a Ponte Milvio, Moccia: Fenomeno che non crea alcun danno

E-mail Stampa PDF

Roma, 10 dic 2011 – Gin corre sul ponte e si ferma a metà, davanti al terzo lampione.

lucchetti_moccia"Ecco, è questo qui."
"Ma che cosa?"
"Il terzo lampione. C'è una leggenda su questo ponte..."
"Prima voglio un bacio."
"E dai ascolta... È una storia bellissima."
"Allora, mi racconti?"
"Questo è il terzo lampione di fronte all'altro ponte... La vedi questa qui intorno? Si chiama 'la catena degli innamorati'. Si mette un lucchetto a questa catena, lo si chiude e si butta la chiave nel Tevere."
"E poi?"
"Non ci si lascia più."
"Ma come nascono queste storie?”
“Non lo so, questa esiste da sempre, la racconta perfino Trilussa.”
“Te ne approfitti perché non lo so.”
“È vera…  È che tu hai paura di mettere un lucchetto.”
“Io non ho paura.”

Metto il lucchetto alla catena, lo chiudo e sfilo la chiave. La tengo un po' tra le dita mentre fisso Gin. Lei mi guarda. Mi sfida, mi sorride, alza un sopracciglio. "Allora?"
Prendo la chiave tra l'indice e il pollice. La faccio penzolare ancora un po', sospesa nel vuoto, indecisa. Poi all'improvviso la lascio. E lei vola giù, a capofitto, rotea nell'aria e si perde tra le acque del Tevere.

“L’hai fatto veramente…”

Gin mi guarda con aria strana, sognante, anche un po’ emozionata.
“Te l’ho detto. Non ho paura.”
Mi salta addosso, a cavalcioni, mi abbraccia, mi bacia, urla di gioia, è folle, è pazza, è…  È bella.

E’ proprio da questo brano tratto da ‘Ho voglia di Te’, libro di Federico Moccia e seguito del celebre ‘Tre Metri sopra il Cielo’, che nasce l’ormai consolidata tradizione dei Lucchetti di Ponte Milvio: appendere un lucchetto allo storico Ponte romano e giurarsi amore eterno gettando la chiave nel Tevere è ormai un’usanza conosciuta in tutto il mondo e che ha contagiato in modo trasversale le generazioni fino a diventare un vero e proprio tratto distintivo di quello che è uno dei ponti più antichi e storicamente rilevanti della Capitale. Dal 2006, anno di pubblicazione del successo letterario firmato da Federico Moccia, la moda dei Lucchetti è diventata rito su molti altri ponti, non per ultimo quello di Rialto a Venezia, o per rimanere in ambito romano quello di S.Angelo dal quale però sono stati rimossi lo scorso ottobre.

In occasione della rimozione dei lucchetti su Ponte S.Angelo, l’Assessore di Roma Capitale, Visconti, aveva asserito che non sarebbe stato adottato lo stesso trattamento per quelli di Ponte Milvio poichè ormai rappresentavano una tradizione. Non dello stesso avviso l’ex Sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, che invece auspicava la rimozione dei pegni d’amore dal Ponte Mollo. Proprio partendo da tale augurio, il Consiglio del Municipio XX, lunedì 12 voterà un documento con il quale si chiederà al Presidente, Gianni Giacomini, di attivarsi presso gli organi competenti al fine di far rimuovere tutti i lucchetti da Ponte Milvio e di sollecitare il XX gruppo di Polizia Municipale per evitarne le future installazioni anche organizzando, in collaborazione con la Guardia di Finanza, una postazione di controllo come accade a Castel S.Angelo.

Ma che cosa ne pensa della probabile rimozione dei lucchetti colui che attraverso la propria penna ha dato vita a tale usanza?

“Penso che la rimozione dei lucchetti a Ponte Milvio non sia necessaria – ha detto Federico Moccia contattato da Lungotevere.net -  Il Comune di Roma ha installato in prossimità di ogni lampione dei pilastri sui quali sono state agganciate delle apposite catene alle quali si applicano i lucchetti preservando così l'integrità dei lampioni. Queste colonnine sono state volute con grande intelligenza e attenzione dal sindaco Veltroni. Queste colonnine sulle quali vengono fissati i lucchetti dagli innamorati vengono alleggerite ogni tanto garantendo il decoro e la sicurezza del posto. Con il sindaco Alemanno poi abbiamo lanciato una campagna :’Meglio un lucchetto che una scritta!’ Questa scelta ha fatto sì che si riducessero le scritte sul ponte e nei dintorni migliorando sensibilmente il decoro della zona”.

Al celebre autore abbiamo anche chiesto se la presenza dei lucchetti possa in qualche modo minacciare l’importanza storica di Ponte Milvio “Non penso che la presenza dei lucchetti possa minacciare l'importanza storica di Ponte Milvio: non credo neanche che fossero molte le persone che venivano a visitarlo per la battaglia tra Costantino I e Massenzio nota come battaglia di Ponte Milvio. Oggi – spiega lo scrittore - i giovani e meno giovani vengono da ogni parte dell'Italia e del mondo per conoscerlo come ponte degli innamorati. Osservano divertiti e curiosi il fenomeno del lucchetto che non crea assolutamente nessun danno. Anzi – aggiunge Moccia - sarebbe utile mettere sul ponte una bacheca che parli delle notizie storiche del passato come la battaglia del Metauro nel corso della seconda guerra punica, la battaglia tra Costantino I e Massenzio, il fatto che il ponte fu fatto saltare da Garibaldi nel 1849 per ostacolare l'avanzata delle truppe francesi... fino ad arrivare al fenomeno del lucchetto grazie al libro e poi film Ho voglia di te. Non crede che sia meglio parlare d'amore che di guerra?” 

Sara Mechelli
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 

Commenti 

 
#3 giorgio 2011-12-11 13:08
MarcelloN, linkaci un tuo articolo che lo commentiamo!!!!
Brutta cosa la frustrazione.
 
 
+1 #2 Pasqualoni 2011-12-11 12:40
Fin quando le critiche son queste, la redattrice può star tranquilla. E' un articolo leggero, di colore e soffermarsi sulla forma è "quanto meno curioso". D'altra parte siamo nel mondo dell'apparire..............molta forma e poca sostanza. Consiglio per l'editore: " Contatti il sig. MarcelloN, sarebbe un ottimo correttore di bozze."
 
 
-2 #1 MarcelloN 2011-12-10 15:45
La redattrice doveva forse stare un po' più attenta alla forma dell'articolo. Inoltre è quanto meno curioso l'uso delle maiuscole.
 

Per rilasciare un commento devi registrati cliccando sul link Accesso posto nell'angolo superiore destro della pagina.