Roma, 8 gen 2012 – Già alla fine di ottobre del 2009 Lungotevere.net dava la notizia della costruzione di un palazzetto dello sport a Labaro, in zona Colli d’Oro.
La struttura, che prenderà il nome di Casa Lazio – Bob Lovati, intitolata quindi alla storica bandiera della società biancoceleste scomparsa nel marzo 2011, sarà una vera e propria cittadella sportiva ispirata al modello creato a Treviso dalla famiglia Benetton: l’unione di più discipline sotto lo stesso tetto, dal volley al basket passando per la scherma, una casa per le numerose discipline di una delle Polisportive più grandi e antiche d’Europa.
Faranno parte di questa straordinaria opera: un palazzetto da 1500 posti, due piscine, tre palestre fitness, un centro wellness, una foresteria per accogliere gli atleti, negozi, uffici, bar e ristoranti.
Questo progetto nasce dall’esigenza di individuare nel quadrante nord-est della Città, quindi in un’area compresa tra la Tiburtina e Cesano, sei siti nei quali realizzare impianti per sopperire alla mancanza di strutture adatte ad ospitare le numerose associazioni sportive, mancanza segnalata dalle società che operano sul territorio stesso.
Casa Lazio-Bob Lovati, rappresenterà una possibilità di sviluppo culturale per il quartiere in quanto polo dello Sport e della Musica, inoltre, visto il suo carattere di Palazzetto Comunale, darà la possibilità ai residenti del quartiere di poter usufruire della struttura polifunzionale tramite canoni sociali: un’opportunità di aggregazione per un quartiere che da questo punto di vista offre davvero poco.
Ma se il Presidente della Lazio Pallavolo, vincitore del finanziamento della fidejussione insita nel bando del 2006, aveva promosso il progetto in quanto potenziale vanto nel tessuto sportivo e sociale della Capitale e aveva annunciato la spesa di un milione e mezzo in più per il piano vita utile per non intaccare gli alberi della zona, nel quartiere c’è già chi annuncia battaglia.
Su facebook sono già oltre 100 le adesioni alla pagina Salviamo il Parco Colli d’Oro: un gruppo di ragazzi del quartiere, soprattutto padroni di cani, che si oppone alla costruzione di Casa Lazio in quella che tutti a Labaro chiamano ‘La Pineta’.
Tra le motivazioni addotte dai frequentatori del parco vi è l’assenza di un’alternativa valida come area cani e soprattutto la paura che il progetto possa intaccare il verde del quartiere.
Il comitato che si oppone alla realizzazione di Casa Lazio ha indetto una manifestazione di protesta e informazione che si terrà nella mattinata di domani, lunedì 9 gennaio.
Sara Mechelli
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