Roma, 13 mag 2012 - In occasione della seduta del Consiglio del Municipio XX che domani sarà chiamato a votare il Piano di riqualificazione urbanistica di Due Ponti, arriva l'appello del gruppo del PD ai colleghi della maggioranza affinchè votino in modo contrario alla proposta di Roma Capitale.
"Lunedì - scrive il gruppo del PD in XX - sarà una tappa fondamentale per il futuro della vivibilità dei nostri quartieri.
Ci auguriamo quindi un atto di coraggio da parte della maggioranza del XX Municipio che in questi giorni è stata latitante: nelle commissioni non hanno partecipato al voto e durante l’incontro dello scorso 8 Maggio con i cittadini, voluto ed ottenuto dal gruppo del PD, non hanno reso nota la loro volontà politica preferendo di scegliere la strada del silenzio.
1300 metri quadri di commerciale sommati ad altri otto negozi da 40 - spiegano i democratici - nessuna evidenza pubblica se non un progetto di scarsa utilità per la cittadinanza riguardo alla riqualificazione della stazione che non è sufficiente a giustificare una costruzione di cemento di quella portata, nessuna garanzia per la viabilità di Via Flaminia, un progetto che a tutti gli effetti è un centro commerciale, ma che non è compreso nel piano del commercio approvato non meno di una settimana fa, infine la totale contrarietà emersa dall’incontro in cui i cittadini hanno espresso tutte le loro perplessità.
Questi sono gli ingredienti che sarebbero sufficienti, senza esitazione alcuna, per bocciare una proposta che comunque è una variante al Piano Regolatore Generale e che potrebbe essere approvata solo in presenza di una grande evidenza pubblica che - sottolineano gli esponenti dell'opposizione - non riscontriamo affatto.
Chiediamo quindi un gesto di responsabilità alla maggioranza del PDL che, mai come in questo caso - concludono i Democratici - deve spogliarsi dei vestiti da esponenti di partito ed indossare la divisa degli amministratori del territorio ed arrivare ad una scelta che difenda Roma nord in un pieno atto di decoro istituzionale".







