Roma, 17 giu 2012 - Alcuni giorni fa la Procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo al fine di verificare presunte irregolarità nel rilascio delle autorizzazioni edilizie relative alle attività di movimento terra che nei mesi di Luglio e Ottobre 2011 avevano causato ingenti danni alla scuola Grottarossa in Via Valle Vescovo. L’iniziativa, scaturita dall’esposto-denuncia da parte di un gruppo di genitori, dovrà inoltre verificare l’adeguatezza dei provvedimenti da parte del XX Municipio.
“Ora – spiega Marco Tolli, consigliere municipale e vice Presidente della commissione urbanistica ed edilizia - il XX Municipio è obbligato a collaborare per far luce su una triste vicenda che ha generato importanti e ripetuti danni al patrimonio edilizio pubblico e messo a serio rischio la comunità scolastica della scuola Grottarossa.
Va ricordato – prosegue Tolli - che nonostante le numerose interrogazioni presentate dal PD e l’approvazione in Consiglio della mozione n. 15 del 28 Novembre 2011, la Giunta municipale non ha mai formalmente chiarito in merito alla regolarità delle attività di movimento terra messe in essere da privati e praticate senza aver predisposto idonee opere provvisionali e di sicurezza atte ad evitare la tracimazione del fango e dei detriti.
Inoltre – prosegue il Consigliere - a distanza di un anno dalla prima inondazione, come ha potuto verificare la commissione urbanistica con il sopralluogo di venerdì 15 giugno 2012, ancora non sono stati completati i lavori di bonifica.

Mentre l’area verde, da sempre utilizzata per attività ludiche e didattiche, risulta ancora interdetta per via della presenza di trincee e barriere in pietra realizzate da private al fine di contenere (su aree pubbliche!!) eventuali valanghe di fango provenienti da fondi privati.
La peggiore amministrazione di Roma, debole con i poteri e arrogante nei confronti dei cittadini – conclude l’esponente Democratico - è chiamata ora a rispondere sul proprio operato. Il PD, che si è sempre battuto assieme a genitori e insegnanti in difesa della scuola, continuerà a vigilare in attesa che la magistratura faccia rapidamente chiarezza”.
La Scuola Grottarossa è nel fango: i genitori protestano







