Roma, 4 lug 2012 – Venerdì pomeriggio il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si recherà in XX Municipio per inaugurare la sede di ‘Fare Italia’ di Roma Nord in via Antonio Serra presso lo sportello del cittadino, a Collina Fleming.
La visita del Primo Cittadino nel territorio del XX ha dato lo spunto a Marco Tolli, consigliere municipale e delegato alle periferie per il Partito Democratico, per una riflessione in merito ai quattro anni dell’Amministrazione Alemanno in Campidoglio e a quelli del minisindaco del XX, Gianni Giacomini.
“Nel dibattito che si è acceso sulla relazione annuale della Giunta municipale, sull’atteggiamento del PDL che fugge dal confronto con l’opposizione, la cosa che più di ogni altra ci può consegnare una valutazione sulla consistenza di questa esperienza amministrativa è – spiega Marco Tolli - rappresentata dalla visita che il Sindaco farà venerdì 6 Luglio nel XX Municipio.
Una piccola premessa è necessaria: Alemanno e Giacomini governano da 4 anni. Ho avuto il privilegio e la responsabilità – prosegue l’esponente Democratico - di osservare e combattere il modo attraverso il quale i ‘liberatori di Roma’ si sono occupati della Città, delle sue aziende e del nostro territorio. Sono stati 4 anni segnati da due elementi: voracità e inconcludenza”.
Tolli ricorda lo scandalo di ‘Parentopoli’, il tentativo di svendere ACEA e il discusso piano del Campidoglio per l’Housing sociale “una nuova enorme colata di cemento:23 milioni di metri cubi per ambiti di riserva e housing tutti su aree a verde, servizi e agricole” ma non dimentica i numerosi annunci fatti dall’amministrazione capitolina su Olimpiadi, Formula 1 e abbattimento degli insediamenti abusivi.
“Quattro anni – prosegue Tolli - di conflitti interni, di occupazione correntizia e gestione clientelare di tutte le postazioni di governo, di scandali come i punti verde qualità, la vicenda Orsi, gli affidamenti diretti, l’arresto di Magliocca e la tante vecchie glorie ‘piazzate’ dentro l’amministrazione”.
Tante le opere pubbliche e i programmi urbanistici di recupero che nel territorio del Municipio XX non hanno trovato realizzazione: “Molti interventi sono stati de finanziati – spiega Marco Tolli - altri procedono a rilento. In ogni caso le attività in corso come la Strada di fondovalle, il Centro anziani di Via Pomponesco, il risanamento igienico sanitario con i lotti della Crescenza, sono state finanziate e approvate dalle precedenti amministrazioni. In sostanza nel territorio, come a Roma – incalza il consigliere del PD - è mancato il governo quotidiano. Soprattutto è mancata una classe dirigente capace di distinguersi per passione e dedizione, e che avesse in testa una idea di Città. La voragine di Via Comparini – ricorda Tolli - a distanza di due anni e mezzo, è ancora lì!
Davanti a tutto questo –che ovviamente ho riportato in sintesi - si chiede il responsabile delle Periferie per il PD - ma cosa pensiamo possa raccontare il Presidente del Municipio e la sua Giunta?”
L’inaugurazione del CAF a via Antonio Serra viene definita da Tolli “un fatto buffo quanto drammatico: un’iniziativa tutta politica orientata semmai al tentativo, attraverso l’apertura di nuove sedi a servizio di qualche avventura personale, di rafforzare un’immagine oramai sbiadita per tentare un improponibile rilancio politico. Fa ridere, lo so. Ma è così: davanti al disastro, con Giacomini arroccato che prova a tenere botta, Alemanno dopo 4 anni di danni veri viene ad inaugurare un CAF. Non è un scherzo, giuro!”
Insieme al CAF a Collina Fleming verrà inaugurata la sede di Roma Nord di ‘Fare Italia’, un’associazione – come spiegato sul sito ufficiale - aperta a chi condivide i valori del centrodestra a prescindere dai partiti di appartenenzache vuole contribuire al processo di rinnovamento dell’Italia valorizzando il contributo della società civile e produttiva ed attivando le riforme necessarie al Paese e che si propone di creare le condizioni culturali e politiche per la nascita di un nuovo centrodestra che sia davvero liberale e solidale, moderno ed europeo.
“Qui - spiega Tolli - c’è un altro elemento che ci consente una lettura più profonda del fallimento del Sindaco: assieme al Caf verrà inaugurata la sede locale di Fare Italia, un’associazione di tendenza, collocata nel campo del centrodestra. Alemanno conferma quindi di non aver mai provato a connotarsi come la guida civica di tutta la città. In questi anni è stato più impegnato nelle vicende interne del suo partito che a servizio della città.
E’ per questa ragione che il dibattito che si è aperto nel nostro Municipio sui risultati del PDL non può essere condotto in questo modo. Si chieda alle categorie, ai comitati, ai cittadini se hanno avuto risposte da questa amministrazione.
Ciò che alle forze di opposizione dovrebbe premere maggiormente – prosegue nella sua analisi -non è tanto il confronto in aula ma essenzialmente con il territorio”, secondo l’esponente del PD infatti “è lì la chiave per ridare fiducia e prospettiva a tante persone deluse e abbandonate da questa amministrazione.
Sia il centrosinistra del territorio – conclude Tolli - a saper leggere la nuova fase politica che si apre, segnata dal fallimento delle Giunte Alemanno e Giacomini, per costruire assieme alle forze organizzate e alle persone una proposta politica per il territorio che possa rappresentare il cambiamento che i romani e i cittadini del XX Municipio ci chiedono”.
S.M.







