Roma, 19 lug 2012 - Il Comitato per via Gradoli è tornato a farsi sentire dalle istituzioni affinchè intervengano per contrastare le perduranti forme di abusivismo e speculazione in quella strada: “Il 12 luglio 2012, anche grazie all'interessamento del vicepresidente, Marco Tolli, si è tenuto l'auspicato incontro, all'esito del quale la Commissione Urbanistica del XX Municipio, ha deciso di chiedere all'Ufficio Tecnico i dati e le informazioni necessarie per permettere la valutazione dell'operato dell'Ufficio stesso nonché di indire una riunione con la stessa U.O.T., con l'Ufficio di Polizia Edilizia del XX° gruppo di Roma Capitale e con il Comandante del gruppo stesso per aver cognizione delle misure in corso di adozione”.
Cinque giorni dopo, alla presenza del consigliere capitolino, on. Ludovico Maria Todini, il Comitato ha incontrato, congiuntamente con altri funzionari e dirigenti, il direttore dell'Ufficio Condono Edilizio di Roma Capitale, ing. Rodolfo Gaudio.
In quella sede il Comitato ha richiesto la revoca degli eventuali condoni edilizi concessi, “ritenendo – spiega la nota - che tale misura costituisca il presupposto necessario per la rimozione degli impianti tecnologici che rendono possibile l'uso abitativo delle cantine”.
L'Ufficio ha esposto le difficoltà di addivenire a una simile misura in ragione del parere reso dall'Avvocatura capitolina nel quale si afferma la derogabilità della normativa in materia igienico-sanitaria. Alla luce della giurisprudenza esaminata il Comitato ha manifestato le proprie perplessità, riservandosi tuttavia di esprimere il giudizio definitivo a seguito all'esame del parere summenzionato. “Il Comitato – conclude - quantunque soddisfatto del confronto e delle dichiarazioni d'intenti emesse, ritiene tuttavia indispensabile procedere all'acquisizione di ulteriore documentazione”.
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