Roma, 11 gen 2012 - Una proiezione speciale di Io sono Li per dire no alla violenza: è questa l’intenzione della visione straordinaria del lungometraggio di Andrea Segre svoltasi ieri presso il cinema Aquila dopo la fiaccolata come segno di cordoglio per la morte di Zhou Zeng e la figlioletta Joy. Il giovane Segre infatti ha girato alcune delle scene iniziali del film, proprio a pochi passi di via Giovannoli, luogo del duplice omicidio di pochi giorni fa. Grande vociare in sala quando si distingue con chiarezza il momento in cui la protagonista del film, Shun Li, migrante di origine cinese, prende il tram all’altezza della Prenestina, quasi di fronte all’uscita del cinema Aquila che ha ospitato questo incontro straordinario di riflessione attraverso il lavoro di Segre e la presenza fra gli altri dei referenti di Asso Cina, Roma multietnica e lo sceneggiatore Marco Pettenello.
In merito a questa proposta cinematografica che ha voluto essere un segno di supporto per la fiaccolata che ha attraversato i quartieri multietnici di Roma, il blog dedicato a “Io sono Lì” riporta: “Un necessario momento di dolore, dignità e incontro con cui la società civile vuole condannare la violenza e rispondere ad essa mobilitando le forze più sane della comunità multietnica che popola Roma e in particolare i quartieri come Torpignattara.” Il giovane regista, assente alla proiezione, in una lettera aperta, ha dichiarato di abitare a 100 metri da quelle candele lasciate nel luogo che ha riempito le pagine di cronaca di questi giorni. Il Laboratorio tessile di Shun Li è in Via Tempesta, a pochi passi da quelle piccole fiaccole. E' in quelle strade che Segre ha provato ad incontrare e conoscere la comunità cinese.
Più di cento persone hanno assistito alla straordinaria proiezione franco-italiana e fra i presenti in sala c’erano anche personaggi del mondo televisivo come Roberto Nobile, attore di cinema teatro e Tv, Riccardo Iacona autore e conduttore di 'PresaDiretta'. Prima dell’avvio della proiezione Marco Wong, presidente onorario di Associna (Associazione dei cinesi di seconda generazione) ha sottolineato l’importanza della fiaccolata che ha visto la comunità cinese, quella italiana, ma anche alcuni esponenti delle comunità africane, ed ha ricordato inoltre la vicinanza del presidente Napolitano alla vedova della famiglia Zeng. A seguire è intervenuto anche Marco Pettenello sceneggiatore di “Io sono Li” il quale ha dichiarato che l’idea del film nasce dall’osservazione di un vero personaggio di origini cinesi. Pettenello ha espresso inoltre la sua felicità per la presenza di un così vasto pubblico per la proiezione straordinaria della pellicola, che era già stata proiettata al Farnese ad inizio ottobre 2011. Lo sceneggiatore ha dichiarato: “Siamo contenti di portare in questa giornata il nostro lavoro”- ed ha proseguito – “Il film non è una risposta ai fatti di cronaca ma forse può far suscitare qualche domanda”.
Segre, impossibilitato a presenziare, ha scritto una mail a Pettenello: “In questa giornata di dolore e rabbia questa proiezione è solo un piccolo contributo per accendere insieme a Shun Li un’altra candela dedicata a Joy e Zhou”.
Alessandra Fantini
Omicidio Torpignattara, tutti uniti nella fiaccolata
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