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Greta Scarano, dalla fiction al grande schermo:la protagonista di ‘Qualche Nuvola’ si svela

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Greta_ScaranoRoma, 18 giu 2012 – Classe ’86, una bellezza da far invidia alle sue colleghe del jet set hollywoodiano, tanto studio in Italia e negli Stati Uniti,  serie TV, fiction, musica e infine il grande schermo: la romanissima Greta Scarano debutta al cinema da protagonista.

“Qualche Nuvola”, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo Italiano è l’opera prima di Saverio Di Biagio, che vede Greta Scarano impegnata al fianco di Michele Alhaique in questo 'amore alla periferia di Roma'.
In attesa del 27 giugno, data di uscita nelle sale della pellicola, abbiamo incontrato l’attrice per scoprire qualche cosa in più sulla sua vita e su una carriera che si preannuncia brillante: intraprendente, coraggiosa, pignola, questi i primi aggettivi che potrebbero descrivere Greta Scarano.


Molti i ruoli ricoperti durante la tua carriera: dal teatro al Cinema, passando per il mondo della TV. Com’è iniziato il tuo percorso?
Ho iniziato prestissimo, già piccolissima mi divertivo a recitare e a partecipare a spettacoli teatrali. Con il passare del tempo ho capito che la cosa poteva diventare più seria e quindi ho iniziato a studiare musica, canto, mi sono affacciata alla regia, insomma ho visto il mondo dell’artista in tutte le sue sfaccettature. Dopo tanto teatro il mio primo ruolo televisivo l’ho avuto nella serie ‘Un Posto al Sole’. Questo mi ha portato via dall’Università e per un anno e mezzo mi sono dedicata alla soap napoletana. Un’ottima palestra per l’attore, ma le mie aspirazioni erano altre. Armata di coraggio ho lasciato una sicurezza come il serial della Rai e ho interpretato il ruolo di Angelina nella Serie “Romanzo Criminale”. Anche se il ruolo era un po’ marginale era comunque ben identificabile perché poche erano le donne che facevano parte nel cast. Molte fiction, molta televisione e soprattutto molta gavetta per arrivare al mio obbiettivo: il grande schermo.


La prima volta da protagonista in un film, come vivi questa esperienza? Parlaci un po’ della pellicola…
Qualche Nuvola rappresenta il frutto di tanti anni di lavoro: ovviamente è solo un punto di partenza e non di arrivo. Il cinema è completamente differente dalla televisione. L’attenzione ai dettagli è scrupolosa, possiamo quasi dire che la TV ha più fretta. Sotto un attento, Saverio Di Biagio, ho interpretato il ruolo di Cinzia, da sempre fidanzata con Diego (Michele Alhaique). Alla periferia di Roma, decidere di sposarsi è una delle strade obbligate, che in borgata riguarda amici, parenti, vicini, fino a quando Diego incontra Viola (Aylin Prandi). Da questo momento in poi tutto prende una piega diversa e in cielo arrivano le nuvole dei dilemmi, delle scelte non ponderate, e di quelle che qualcuno ha fatto per noi.
 

Greta_Scarano2La tua vita nel mondo dello spettacolo è iniziata a soli 19 anni, come sono stati questi anni? Hai mai passato momenti di incertezza sulla strada che stavi percorrendo?
E’ stata dura, e sono riuscita ad arrivare a conquistare un posto sul grande schermo grazie alle mie forze. Ho sempre amato tantissimo il mio lavoro, ho sempre creduto fin da bambina che il mio destino fosse segnato. Ovviamente i momenti bui ci sono stati, momenti di difficoltà, anche economica. Sono stata mesi senza lavorare e grazie alla mia famiglia sono riuscita a proseguire, ma non ho mai pensato di mollare, nemmeno per un attimo. Ho sempre dato il massimo: studiando, provando, dedicandomi il più possibile a questa professione. Dopo tanto sacrifici sono riuscita ad arrivare sul grande schermo e l’intenzione è quella di proseguire, ho voglia di arrivare a Cannes e magari, perché no, in un futuro anche vincere l’Oscar.


Il mondo della televisione negli ultimi anni è stato invaso da Talent Show e Reality Show, cosa pensi di queste trasmissioni, ma soprattutto è una reale possibilità per entrare nello spettacolo?
Vorrei distinguere i Reality Show dai Talent Show. Chi cerca di entrare in televisione passando dalla porta dei reality non credo abbia molte possibilità di sopravvivenza, perché non offre niente al pubblico, non ha un vero talento, ma fa solo parte di un contesto, fuori da esso perde ogni significato. Completamente diverso è il concorrente di un Talent Show: per andare avanti in queste trasmissioni bisogna essere determinati, ma soprattutto bisogna avere delle spiccate qualità artistiche. Purtroppo però questi programmi creano molti cantanti e pochi attori. Chi fa musica ha un impatto ,maggiore sul pubblico, ecco perché le doti canore emergono meglio. Per quanto riguarda me non sarei mai riuscita a fare carriera da un Talent Show. Il mio percorso è stato accompagnato da molti anni di teatro che mi hanno formata e hanno reso possibile che io diventassi un’artista completa.


Quale consiglio daresti ad un giovane che vuole intraprendere la strada dello Show Businnes?
Fare come me, studiare, essere pignoli, non mollare per nessuna ragione al  mondo, aver chiaro e nitido l’obiettivo stampato in mente. La cosa fondamentale è capire a pieno le proprie potenzialità, ma ciò può avvenire solo con anni di gavetta. Non è un mondo semplice, ma non credo che la strada per diventare famoso attraverso raccomandazioni e conoscenze sia quella corretta. La cosa giusta, e mi riferisco alle ragazze, non è dimagrire o far si che la bellezza e l’apparenza siano le uniche armi a disposizione. In un Paese in cui la figura della donna è molto sfruttata, l’attore non deve essere il frutto degli stereotipi della società, ma solamente dei prodotti artistici. Apprendere e interiorizzare il mestiere è l’unica via per avere successo in questo campo. Altro grande problema è che in questo ambito è il nonnismo. I grandi del cinema difficilmente si mettono da parte lasciando spazio ai nuovi. Io sono l’esempio lampante di come tutte queste difficoltà possano essere superate andando avanti solo con le proprie forze. 


In tutto il Paese si avverte un forte malessere dovuto ad una crisi che sta impoverendo gli italiani. Questa situazione è avvertita anche nel mondo dello spettacolo?
La crisi c’è anche in questo settore. E’ chiaramente un momento di disagio anche per il cinema e il teatro. Molti sono stati i tagli alla cultura che hanno impoverito anche questo sistema. Non capisco perché è comune la malsana idea secondo cui la cultura sia facile da sfoltire. Questa situazione danneggia molti ragazzi che cercano di sfondare come artisti. Il periodo non è dei migliori, ma l’unico consiglio che posso dare è quello di proseguire con tutte le proprie forze.

 
Greta, una domanda classica a chi sta riuscendo come artista: è cambiata la tua vita?
La mia vita è cambiata dal punto di vista professionale, sono più capace e sicuramente sono più matura di quando ho iniziato questo percorso. Quello che non è cambiato di me è il carattere, sono sempre rimasta con i piedi per terra. Per fare un esempio le amicizie, che porto avanti dal Liceo, sono rimaste sempre le stesse. Questo mondo non mi ha cambiato e non credo che riuscirà a farlo.


Damiano Bocchi

www.qualchenuvola.it



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