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Italia’s got Talent: Raffaello Benedettini e la passione per gli inni Nazionali

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Roma, 19 gen 2011 – Italia’s got Talent è lo show di Canale5, in onda il sabato in prima serata, nel quale potenziali talenti si sfidano mettendo in campo la propria specialità e sottoponendosi al giudizio di Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerby.

Tra i concorrenti dell’edizione di quest’anno c’è Raffaello Benedettini: ventiquattrenne romano, studente di ingegneria ma con l’aspirazione di entrare nel mondo dello spettacolo che ha conquistato il passaggio del turno cantando gli Inni Nazionali di alcuni Paesi.

Lungotevere.net lo ha incontrato per conoscerlo meglio…

Ciao Raffaello, da dove nasce la tua passione per gli Inni Nazionali?

La passione degli inni nasce dal mio patriottismo: dopo aver imparato la versione integrale di 6 minuti dell'Inno Italiano ho imparato l'inno nazionale dell'Irlanda, in lingua gaelica in quanto amante della storia e della cultura di quella nazione. Poi un mio amico, vista la mia formidabile memoria, mi ha suggerito di impararmi tutti gli inni delle nazioni esistenti al mondo: l'ho preso alla lettera ed adesso conosco quasi 50 inni nazionali. 

Quanto impieghi per imparare un Inno Nazionale?

Per imparare un inno in lingua originale, se mi impegno, ci metto massimo un paio d'ore nel peggiore dei casi cioè quando la lingua è di elevata difficoltà e da me sconosciuta come ad esempio l'inno dell'Iraq che è in arabo. 

Qual è stato il percorso per arrivare in prima serata ad Italia’s Got Talent?

L'iter è quello di fare domanda di partecipazione al provino su internet, cosa fatta da un mio amico di nome Giacomo, a mia insaputa.

Quando ho ricevuto la chiamata per andare alle selezioni credevo fosse uno scherzo. Una volta fatto il provino, il giorno dopo ricevo una telefonata dove mi è stato detto di aver passato la selezione e che dovevo andare 3 giorni dopo a registrare la puntata. Non potete capire la gioia.... 

Che cosa porta un ragazzo a voler partecipare ad un Talent Show?

Dipende, le motivazioni sono diverse da persona a persona. Nel mio caso è la fama ed il desiderio di notorietà. E' bello, come sta succedendo in questo momento, quando la gente ti fa i complimenti sia su internet che dal vivo fermandoti per strada o addirittura all'università, al supermercato, ecc. 
 

Che cosa ti aspetti da questa esperienza televisiva?

Innanzitutto già così  come è andata è stata un'esperienza bellissima che non potrò  mai dimenticare. Onestamente non mi aspetto niente, ma ci spero che possa essere un trampolino di lancio per un'eventuale carriera nel mondo dello spettacolo; ma se così non sarà nessun problema: questo per me è un gioco e come tale deve rimanere. 

Il tuo talento è stato premiato con il passaggio in semifinale: quali inni ci proporrai?

La semifinale, nonostante sia passato, non è sicura: tra tutti i talenti che hanno superato la prima fase i giudici, a tavolino, stabiliranno chi saranno i circa 50 semifinalisti. Nel caso dovessi passare i 3 giudici non avranno più  potere ma solo il televoto deciderà chi mandare in finale. Tuttavia, se ci dovessi essere vi stupirò con inni molto particolari come, ad esempio, quello delle Isole Figi. 

Sara Mechelli

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www.italiasgottalent.it

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