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Teatro Arcobaleno - Teatro da scrivere, contro l’abbandono scolastico

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Roma, 16 ott 2011- La scrittura teatrale può essere un’arma efficace per combattere l’abbandono e la dispersione scolastica. Lo dimostra il progetto “Writing Theatre”, che ha visto lavorare writingtheatreinsieme educatori, insegnanti, operatori teatrali e quasi 200 giovani italiani, greci e romeni, nella realizzazione di una raccolta di testi teatrali e di uno spettacolo, in scena domani sera presso il Teatro Arcobaleno, in via Francesco Redi. Abbiamo intervistato Daniela De Lillo, coordinatrice scenico-artistica, che ci ha parlato delle peculiarità di questo progetto.

Come è nata l’idea di lavorare a questo spettacolo?


La performance teatrale di domani è la chiusura di un progetto transnazionale, durato due anni e  co-finanziato dalla Comunità Europea. Obiettivo: contribuire a combattere l’abbandono scolastico, analizzando i bisogni di alcuni giovani, particolarmente a rischio di esclusione socio-economica e occupazionale. Intervenendo sia sul piano della prevenzione, che su quello del reinserimento, si è cercato di trasferire esperienze formative ed educative, basate sull’utilizzo e sviluppo di capacità creative non solo nei giovani a rischio, ma anche nei formatori ed educatori. Da questa esperienza sono nati il libro “Parole in transito- tracce di giovani invisibili”, redatto in 4 lingue e pubblicato dalla casa editrice Elliot, partner del progetto e lo spettacolo di domani, che prende le mosse proprio dai testi teatrali dei ragazzi, raccolti nel libro.


Ci sono state difficoltà nel portare in scena testi di adolescenti, provenienti da paesi ed esperienze diverse?

Non ci sono state particolari difficoltà, nonostante la fascia di età dei ragazzi andasse dai 15 ai 25 anni e i contesti di vita fossero differenti. L’unico vero accorgimento è stato quello di mantenere vivo, durante tutto il corso dello spettacolo, lo spirito giovane che muove questi testi. Da qui la scelta di proporre una performance, che vede la contaminazione di tecniche diverse: parola, danza, musica, tecnologie multimediali.  

Quali sono stati i principali argomenti affrontati nei testi dai ragazzi?

paroleintransitoGli argomenti sono stati molto vari. Dalla Romania sono sicuramente arrivate tematiche molto forti, dall’alcolismo all’abbandono, mentre i testi provenienti dalla Grecia avevano uno spirito un po’ più leggero. Dall’Italia invece, dove partecipavano 3 regioni, Trentino Alto Adige, Lazio e Basilicata, sono arrivate molte storie di adulti insoddisfatti, che vogliono cambiare la propria vita, quasi a testimoniare l’immagine negativa dei giovani italiani verso il futuro. Elemento predominante in molti testi, è sicuramente la famiglia, teatro principale della vita dei ragazzi. Colpisce davvero vedere che questi giovani hanno scritto così tanto. Evidentemente la scrittura non è uno strumento così dimenticato!

Come, a tuo avviso, la scrittura teatrale può aiutare ragazzi a rischio di abbandono scolastico ed esclusione sociale?

Tramite la scrittura si riesce a raccontare se stessi, guardandosi da fuori. Il teatro in genere permette di creare e guardarsi, favorendo la crescita di uno spirito critico, anche verso se stessi. La scrittura teatrale, in particolare, facilita il passaggio da sentimenti o situazioni personali,   annotate al massimo in un diario, alla creazione di un vero e proprio personaggio che, pur avendo qualche cosa di noi, è altro da noi.

C’è qualche possibilità di rivedervi in scena con questo spettacolo, dopo la serata di domani?

Lo spero davvero. In ogni caso, noi abbiamo sperimentato un metodo, fondato su laboratori per operatori e per giovani autori. Ora si spera che questo metodo venga portato avanti nei paesi che aderiscono al progetto.

Perché andare a vedere la performance di domani?

Perché offre un interessante quadro della realtà giovanile, di cui non è mai male parlare. Inoltre questi ragazzi, con i loro scritti, hanno dimostrato che, anche se la realtà è difficile, si può e si deve andare avanti. Filo conduttore dello spettacolo è che le persone sono l’inchiostro del futuro: centrale in questi testi è l’individuo. 

 Eleonora Melani
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Parole in transito
17 ottobre ore 21
Teatro Arcobaleno
Via F. Redi, 1/A
Tel 06/44248154

 

www.writingtheatre.eu
www.teatroarcobaleno.it

 

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