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Claudio Santamaria e le atmosfere jazz nell'ultimo incontro della stagione del "Parioli in musica"

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claudio_santamaria_parioli_in_musicaRoma, 1 mag 2012 - I toni delicati e le atmosfere sobrie del jazz, le sonorità accoglienti di una musica che abbraccia e ristora: questo è lo spettacolo di chiusura del progetto "Parioli in musica" che ha visto protagonista il 30 aprile Claudio Santamaria & Jazz All Star.

Si viaggia sulle note accattivanti di grandi brani cantautoriali, da Luigi Tenco, a Piero Ciampi, da Giorgio Gaber a Fabrizio De André e fino a Rino Gaetano. Complice l'interpretazione di un attore che ama la musica, che racconta con la passione che gli è propria i ricordi e le condanne, l'intensità delle speranze di testi che hanno segnato, unici e ancora attualissimi, le pagine del sentire italiano, si compie l'omaggio ai grandi poeti del nostro paese. Ci si lascia ammaliare dalle note del pianoforte, dalla pienezza baritonale del contrabbasso, dal ritmo della batteria, dall'espressione della chitarra in un susseguirsi di memorabili successi, indimenticabili.

"Quello che non ho è di farla franca / quello che non ho è quel che non mi manca / quello che non ho sono le tue parole / per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole …" afferma la penna di De André nel 1981. Emoziona l'opera di Tenco quando canta "Ricordo che tu mi parlavi, io stavo guardando una vela passare: era bianca, era gonfia di vento, era l'ultima vela: era ormai quasi sera". E poi ci si fa cullare dall'animo dolcissimo di "Sfiorivano le viole" di Rino Gaetano, capace di descrivere i profumi di una stagione, le morbidezze di un paesaggio, le tenere movenze di corpi e nature da inseguire.

Claudio Santamaria racconta così l'universo canoro di personaggi enormi del passato, di anime sensibili capaci di raccontare un paese e le sue emozioni. Pittori delle note: si scorre il pentagramma e si delinea un profilo romantico e affettuoso, ma anche indignato. Si vive la forza di voci che hanno cantato la rivolta, che hanno narrato le realtà deboli talvolta, le ingiustizie di molti. "Vorrei essere libero come un uomo" dice Gaber "Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura, sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale, incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà". Parole che esplodono con la forza di una realtà semplice e piena.

Tutto sembra superfluo nell'ascolto di simili pezzi. Basta per un attimo chiudere gli occhi e ascoltare: sentire il cuore con cui questi autori hanno portato l'arte a farsi immagine di un'esistenza fiacca e persa. La poesia di quest'opera è proprio nel potere di riflessione che porta con sé. Si rimane in silenzio a pensare, a guardare la magia dell'arte che diviene anche protagonista dell'impegno civile, oltre che meravigliosa compagna di attimi irripetibili.

Il Teatro Parioli di Roma è riuscito a narrare, attraverso l'incontro con diversi protagonisti della scena artistica nazionale, la potenza della musica. Una rassegna che ha portato sul palcoscenico nomi come Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, o Antonella Ruggiero, e che chiude l'esperienza con un incontro esclusivo in cui si fonde alla perfezione la capacità attoriale di Santamaria, con le prestigiose performance strumentali del Jazz All Star.

Elisa Suplina

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