Roma, 23 dic 2011 - Tutto ha inizio negli spogliatoi. Colla di pesce, forcine, retine per capelli e un contorno di palline natalizie. Questi sono gli ingredienti per un’acconciatura perfetta. Il trucco: un filo di argento sulle palpebre, tanto rimmel, phard e un rossetto rosso scuro. Costume nero avvolto da una fascia colorata sopra il ventre. Schiena dritta, muscoli tesi, sguardo fisso e sorriso. Ballerine? Ginnaste? Acrobate? In un certo senso tutto questo, ma una sola parola: sincronette.
Hanno sei anni e da lì a salire. Vengono selezionate da questa piccola età se ad invitarle ad incominciare è l’allenatrice. Oppure il fascino delle coreografie del nuoto sincronizzato e l’amore per l’acqua le catturano da sé. Coreografia, musica e tenacia. Altri tre elementi che compongono questa disciplina. Il nuoto sincronizzato è un mix di nuoto, ginnastica e danza. La musica è essenziale e ancor più il tempo.
Le sincoronette si allenano ogni giorno se sono “agoniste” o “non agoniste” (ma che lo diventeranno in età più avanzata). Gli esercizi sono accompagnati dalla musica e si dividono in due categorie: liberi e tecnici. Esistono anche categorie amatoriali per coloro che hanno iniziato troppo tardi o hanno una semplice passione del balletto in acqua, ma non si preparano a gare o campionati. L’esercizio e la preparazione fisica necessitano quindi di un grande impegno e soprattutto di grande incitamento. E’ per questo che al di là della forma tecnica del “sincro”, è particolarmente affascinante il dietro le quinte.
Volendolo immaginare come un luogo pieno di sacrifici, sudore , talvolta, sconfitte e spesso vittorie, possiamo collocare l’immagine delle piccole donne di cui vogliamo parlare, con una similitudine, amazzoni. Sembra quasi che siano lì, come delle guerriere tra la fatica dell’allenamento e la gioia del risultato ottenuto. Trascorrendo la maggior parte del tempo in acqua e per tante ore. Chi frequenta o ha frequentato ambienti natatori saprà bene a cosa vogliamo riferisci, niente di negativo, ma sicuramente una vera passione che non sempre può dare soddisfazioni da subito, ma che da subito richiede impegno e abnegazione di ogni sensazione negativa. L’acqua è sorella a queste ragazze, che la vivono con leggerezza ed eleganza.
Determinazione. Un’altra parola chiave che riporta al concetto precedente, ma che continua a sottolineare quale sia la volontà di ottenere un obbiettivo e ,senza accontentarsi, cercare spesso di superarlo. Una gara, una rappresentazione, una competizione nazionale. Tutti traguardi che si raggiungono solo con l’unione e il sostegno che si offrono tra loro. Le urla di incitamento, la copertura dell’errore della compagna, l’aiuto. Solidarietà femminile, senso di squadra o qualcosa di ancora più forte? Questo lasciamolo decidere ad ognuna di loro, per ora guardiamole e rimaniamo a bocca aperta.
E sono perfette le atlete del “Time Out”, centro sportivo in zona “Le Rughe” – Formello, che si sono esibite mercoledì 21 dicembre scorso. Il trucco, l’acconciatura, la posizione. Sfilano dagli spogliatoi così come libellule e arrivano dentro l’acqua. Prima esibizione in singola: categoria “giovanissime”, 7 anni. Si esibisce sola a tempo di musica brasiliana che accompagnerà tutta la serata. Poi il trio, amatoriali. E ancora, le squadre “giovanissime” primo e secondo anno, uniscono la perfetta coordinazione dei movimenti eleganti al selvaggio ma pertinente tema di musica. Poi il “duo” e di nuovo le varie “squadre”. La particolarità dell’esibizione in squadra è la tempistica dei movimenti, mantenere il tempo del gruppo e la posizione in acqua, non è facile, ma è riuscito bene, anche alle più piccoline!Penultimo nella serata un’altra esibizione “solo”, un’adolescente di 14 anni, in preparazione per gli assoluti: è la femminilità che cerca il primato. La tipologia di esibizione delle più intraprendenti ed estroverse, Lanciarsi nel vuoto senza paracadute tra tanti spettatori. Ma questo riguarda un po’ tutte coloro che si trovano nell’ambiente del “sincro”, dalle allenatrici alle allieve. E’ uno dei concetti che potrebbe rendere al meglio quell’idea di forza d’animo che spiegavamo prima. Conclude la serata una coreografia finale dove tutte insieme ,munite di candela, entrano nell’acqua in file ordinate, divise in piccoli serpentelli e si dispongono ,sinuosamente aleggiando nel fluido, a forma di albero di natale. Luci spente, musica brasiliana natalizia, l’immagine è sublime, il concetto è reso. Dopo la sfilata delle ragazze, a sorpresa interviene un novello e futuro cantante, accompagnato da piccoli bimbi che augura ,intonando “So this is Christmas”,a tutto il pubblico “Buon Natale”.
Margaret Atwood diceva : “L'acqua non oppone resistenza. L'acqua scorre. Quando immergi una mano nell'acqua senti solo una carezza. L'acqua non è un muro, non può fermarti”. Nel nuoto sincronizzato l’acqua fa proprie le sue sincronette e le insegna ad essere come lei.
Barbara Vadrucci
www.timeoutwellness.com
www.federnuoto.it/sincro.asp








