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Manovra di Governo: tassisti contenti, Ncc meno

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Roma, 14 dic 2011- Il Governo ha deciso di escludere, solo momentaneamente, tramite un emendamento ''Il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, dall'ambito di applicazione dalle misure di liberalizzazione delle attività economiche previste dall'articolo 34 della manovra.” Questo ha fatto scoppiare un vero e proprio caso. Va detto che qualunque decisione avesse preso il governo, ci sarebbero stati degli scontenti. La faccenda riguarda due categorie: tassisti e Ncc (Noleggio con conducente). I primi fermamente contrari all’applicazione delle liberalizzazioni territoriali; i secondi favorevoli.

taxi_nccPrima dell’emendamento, le associazioni di tassisti capitoline, avevano minacciato scioperi ed agitazioni in caso di approvazione delle liberalizzazioni. Una volta approvato l’emendamento “Salva Taxi”, il presidente del Cna Roma, Marco Ricco, ha espresso tutta la sua soddisfazione: “La Cna di Roma Taxi, plaude all'emendamento che esclude il settore degli autoservizi pubblici non di linea dalle liberalizzazioni, presentato oggi dal Governo nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.” “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto: la proposta di modifica salva la categoria dei taxi da una deregolamentazione selvaggia. L'emendamento è frutto di un grande lavoro che abbiamo portato avanti nei giorni scorsi congiuntamente con le altre sigle sindacali. Senza il documento alla base dell'emendamento migliaia di famiglie si sarebbero ritrovare, da un giorno all'altro, sul lastrico. Il documento è frutto di una concertazione a livello nazionale”.

Ovviamente in totale disaccordo le associazioni degli Ncc che sono ora sul piede di guerra. Le sigle più rappresentative della categoria dei noleggiatori: Anitrav, Fai Trasporto Persone/Conftrasporto Confcommercio, Federnoleggio/Confesercenti, hanno dichiarato lo stato di agitazione tramite una nota congiunta: “Apprendiamo che anche il Governo Monti si starebbe piegando agli interessi di una piccola parte del mondo taxi che però pare essere una potentissima lobby trasversale. La modifica che escluderebbe i taxi e gli NCC dall'applicazione dell'art. 34 della manovra Monti è stata concordata solo con le OOSS taxi violando ogni buon senso e ogni principio della concertazione. Non solo si è deciso di fermare il processo di liberalizzazioni necessario alla crescita e alla salvezza del nostro Paese. Si è deciso di accordarsi con le OOSS taxi per cancellare la scomoda concorrenza rappresentata dall'attività di Noleggio Con Conducente. Chiediamo un incontro immediato col Dott. Catricalà o col Ministro Passera che porti le rassicurazioni sulla intenzione del Governo a non cancellare 85 mila imprese Italiane che generano un forte gettito per lo Stato e per l'indotto. Cancellazione che avverrà per legge e che avrà come unico beneficiario un pugno di tassisti. Poche persone con amicizie ben introdotte nei palazzi della politica. Ci appare inverosimile che il Governo di Professori Europei e di stimati professionisti che ben conoscono il servizio NCC possa piegarsi a simili giochetti consoni alla peggior politica che ha portato l'Italia sull'orlo del baratro. Confidiamo in una convocazione urgente da parte delle suddette Autorità. In caso contrario il Governo e quella parte politica che sostiene la suddetta piccolissima lobby si assumerà le responsabilità politiche e morali di quanto potrà accadere. Non possiamo garantire i servizi prenotati compresi quelli per i Parlamentari. Non possiamo garantire la mobilità nei paesi distanti dai capoluoghi abbandonati dal servizio taxi ormai da anni, nemmeno ai poli fieristici. Soprattutto non possiamo garantire che non ci saranno blocchi spontanei da parte di una Categoria vessata da quasi tre anni di agonia. Sono garantiti solo i trasferimenti da e per gli ospedali e quelli richiesti da persone affette da handicap. Ci riserviamo di organizzare forme di protesta di sicura risonanza e abbiamo anche dato mandato ai nostri Avvocati di studiare atti risarcitori nei confronti dello Stato nonché di studiare le procedure per il trasferimento di tutte le nostre imprese associate in altro Paese Comunitario in virtù del trattato fondativo dell' Unione.

Da quello che si legge nei comunicati, si è al muro contro muro e le accuse delle associazioni di Ncc, nei confronti delle “lobby” dei tassisti e del governo, sono molto pesanti. Il caso è tutt’altro che chiuso, l’Unione Europea ha dato disposizioni precise sulle liberalizzazioni e prima o poi l’Italia dovrà adeguarsi, infatti l’emendamento mantiene la possibilità che entro sei mesi, si possa attuare le liberalizzazioni anche in questo settore. "Entro sei mesi dalla entrata in vigore" della manovra, infatti, i servizi di mobilità urbana rientreranno nell'ambito delle più ampie "disposizioni volte a realizzare una compiuta liberalizzazione e una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell'accesso alle relative infrastrutture"  La faccenda andrà dunque avanti, presumibilmente, con toni sempre più aspri, la crisi è oramai in tutti i campi ed ogni categoria cerca di limitare i danni. Questa è l’ ennesima patata bollente per un Governo che dovrà realizzare un’impresa titanica: salvare l’Italia, creando il minor numero di scontenti possibile.

Fabrizio Cascapera

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