Roma, 16 dic 2011 – Torna a mobilitarsi il Liceo Farnesina dove questa mattina si è tentato di dar vita ad un’assemblea straordinaria, poi rimandata a data da destinarsi, per discutere ancora una volta dell’annosa questione dei padiglioni: quattro container nei quali per oltre vent’anni generazioni di studenti si sono trovate a fare lezione tra il freddo delle lamiere in inverno ed il caldo asfissiante nel periodo primaverile.
Nel 2009 la Provincia di Roma annunciava lo stanziamento di più di tre milioni di euro per abbattere i vecchi padiglioni e creare delle nuove strutture, un progetto che avrebbe dovuto vedere il proprio inizio entro il 2010 per una durata di realizzazione di 12 mesi.
“Ad oggi il Farnesina è un Liceo disorganizzato in quattro sedi, una comunità che si è persa in quattro anni – spiega invece Daniele Di Stefano, rappresentante d’Istituto –Noi studenti ci sentiamo presi in giro dalla Provincia che continua a fare promesse che poi puntualmente non mantiene. Gli alunni iscritti in questo Liceo vivono situazioni di forte disagio: mancano i laboratori ed in alcune strutture non è nemmeno possibile fare educazione fisica, ci aspettiamo dalla Provincia una risposta che sia seria ed esauriente. E’ necessario – conclude Di Stefano – che i lavori per i nuovi padiglioni comincino a breve, 1500 studenti aspettano un segnale”.
Il Liceo romano già alle 9 del mattino era presidiato dalle Forze dell’ordine per scongiurare l’eventualità un’occupazione, a mediare per una soluzione alternativa alla mobilitazione la Preside Olga Olivieri “Non è questo il sistema con cui si possono ottenere dei risultati – ha detto il Dirigente Scolastico a Lungotevere.net – Sono d’accordo con i ragazzi sul fatto che i lavori per il rifacimento dei padiglioni siano necessari per risolvere un disagio che tutta la scuola vive, tuttavia non condivido assolutamente questa modalità di azione. Quello che manca – continua la dott. Olivieri – è solo una data certa, tutto l’iter preliminare è stato fatto, anche la conferenza di servizi come ci è stato comunicato ieri dalla Provincia. Va tuttavia valutato anche il difficile momento economico, in questo il nostro Liceo è stato fortunato: nonostante il Patto di Stabilità – spiega la Preside – i fondi stanziati per la nostra scuola sono stati confermati”.
Per questa mattina gli studenti sono tornati nelle loro aule a fare lezione, ma i rappresentanti dell’istituto sono decisi a far sentire in modo chiaro la propria voce alle Istituzioni Provinciali: nei prossimi giorni non è esclusa la possibilità di una manifestazione sotto Palazzo Valentini.
Sara Mechelli
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