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Omicidio Torpignattara: tutti uniti nella fiaccolata

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CIMG3850Roma, 10 gen 2012- Partita oggi alle 15 da Piazza Vittorio la fiaccolata per ricordare le due vittime, Zhou Zeng e la figlioletta Joy di pochi mesi, barbaramente uccise da due marocchini, durante una rapina a Torpignattara. Le serrande dei negozi gestiti da cinesi erano tutte abbassate in segno di lutto. Migliaia di persone cinesi, italiane e delle varie etnie che popolano la Capitale, hanno voluto partecipare.

Il corteo, con alla testa le foto delle vittime, il fratello e la sorella di Lia, madre e moglie delle vittime, tutt'ora ricoverata al San Giovanni, è partito lentamente verso il luogo del delitto a Torpignattara. Presenti moltissimi politici: una delegazione della Provincia di Roma con la presidente del consiglio provinciale Pina Maturani e la vice presidente della provincia Cecilia D’Elia, una folta rappresentanza dei gruppi consiliari della Regione Lazio ed esponenti di tutte le forze politiche Capitoline. Presente ovviamente anche il presidente del VI municipio Giammarco Palmieri. 

Per rispetto nessun gruppo politico ha esposto bandiere ma solo striscioni di solidarietà. Il sindaco Alemanno non ha partecipato perché come ha comunicato “Questa manifestazione deve rimanere delle comunità immigrate.”  Per far sfilare il corteo, sono state deviate ben dieci linee bus e tram (3, 5, 14, 19, 81, 105, 412, 553, 571 e 810) che hanno ripreso il regolare corso verso le 17.00. Tutta la zona era presidiata dalle forze dell'ordine che però non hanno dovuto far altro che bloccare il traffico, visto che la manifestazione è stata civile e pacifica.

CIMG3818Lentamente si è giunti al parco Almagià in VI municipio, dove molte altre persone attendevano l’arrivo della fiaccolata: il parco pieno di candele e tutto il quartiere in strada per partecipare e manifestare cordoglio e solidarietà. Tutti i partecipanti hanno lanciato la loro richiesta di maggiore sicurezza: 35 omicidi nell’ultimo anno sono veramente troppi per una metropoli moderna e civile. In questa triste vicenda il razzismo non c’entra nulla e la fiaccolata di oggi lo dimostra molto bene; tutti uniti, spalla a spalla per chiedere una città più vivibile, una città dove non si debba morire ammazzati per strada. Su alcuni striscioni in italiano e cinese si poteva leggere: “Nel paradiso non c’è violenza, riposa in pace” “ no alla violenza, si alla sicurezza, profondo cordoglio”.

Una giornata nella quale la voglia di cambiare e di sconfiggere la paura si sono unite dunque a una richiesta impellente, che ormai suona come una accusa, all'amministrazione comunale e alle forze dell'ordine: i romani non vogliono più piangere i morti ammazzati, senza distinzione di razza o religione.


Fabrizio Cascapera

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Una candela per Zhou e Joy al Nuovo Cinema Aquila
 










 

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