Roma, 22 feb 2012 - Lo sconcertante episodio del Policlinico Umberto I, dove una donna in coma è rimasta per quattro giorni abbandonata su un letto in un corridoio dell'ospedale, ha avuto un seguito ancor più sconcertante, e a seconda di molti, disgustoso, nel commento rilasciato dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: ''Dalle prime notizie che abbiamo raccolto sembra emergere che la paziente sia stata gestita correttamente".
Chi non accetta le parole della Polverini, definendole " incommentabili", è Fabrizio Musumeci, coordinatore nazionale di Assotutela, l'associazione a tutela del cittadino che, unitamente a una più ampia denuncia del baratro nel quale sta scivolando la sanità del Lazio, ha ufficialmente chiesto oggi le dimissioni della Polverini, invitando i cittadini ad aderire alla richiesta.
Certo, sembra un tiro al bersaglio, quello di Assotutela, che ogni settimana chiede le dimissioni di qualche esponente politico o istituzionale; prima Profeta, della Protezione Civile (con class action contro il Comune di Roma), poi la richiesta di espulsione dal PdL di Stracquadanio, ora le dimissioni della esponente PdL alla guida della Regione Lazio. Ma sgombera il campo da simili illazioni, Musumeci, tenendo a precisare: "la nostra non è una caccia alle streghe, ma credo che con troppa facilità i nostri rappresentanti istituzionali si lascino andare a commenti superficiali e senza cognizione di causa, provocando indignazione, sdegno, preoccupazione"
E rincara la dose, sottolineando che "le pratiche si gestiscono, non le persone. L'affermazione della Polverini è lesiva della dignità del malato anche nei vocaboli scelti". Difficile dargli torto; peraltro non si può dire che l'uscita della ex sindacalista abbia riscosso grande successo; le sono piovuti addosso strali da ogni parte, dai radicali ("disconosce i diritti inviolabili dell'individuo sanciti dalla Carta Costituzionale"), a tutto il PD; ricevendo, se pur velate, bacchettate, anche da esponenti del centrodestra; come il consigliere regionale Francesco Pasquali, che in merito alle ispezioni ordinate in tutta fretta dalla sua Presidente ha ammonito: "I recenti fatti di cronaca legati ai pronto soccorso della Capitale devono spingere la politica e le Istituzioni a ritrovare l'umilta' di ascoltare e non limitarsi a operazioni mediatiche da Gabibbo". Non basterà dunque l'annuncio della sospensione di due dirigenti del Pronto Soccorso per placare gli animi.
Ma non solo Polverini. Assotutela con la sua nuova, fragorosa, iniziativa, vuole sottolineare le drammatiche falle che stanno facendo affondare il sistema della sanità pubblica nel Lazio: "i tagli indiscriminati e il pessimo controllo degli acquisti, gestiti (questi si non le persone) in modo disorganizzato e non trasparente".
Musumeci lancia un appello, infine, ai molti cittadini vittime di episodi di malasanità: "non sentitevi soli, siate consapevoli dei vostri diritti", e promette il massimo impegno di Assotutela per assistere coloro che vorranno ottenere giustizia per i danni fisici e morali patiti negli ospedali.
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