Roma, 28 mag 2012 - C'è grande attesa al Tribunale di Tivoli per la prima sentenza del processo per gli abusi su 21 bambini dell’asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio.
Il Pubblico Ministero, Marco Mansi, ha chiesto dodici anni di reclusione ciascuno per gli imputati: lo sceneggiatore Gianfranco Scancarello, le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e Silvana Magalotti, nonchè la bidella Cristina Lunerti.
Sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza. Reati commessi, secondo l'accusa, con sevizie e crudeltà.
Ad aspettare la lettura del dispositivo, oltre ai numerosi giornalisti, anche alcuni cittadini di Rignano Flaminio e parenti degli imputati. "Mi aspetto l'assoluzione perchè non ci sono prove - dice Luciano Giugno, marito di Marisa Pucci e presidente di Ragione e Giustizia, associazione nata in appoggio agli imputati - le maestre le conosciamo e sono sempre state rispettate da tutti".
"Noi genitori non ci siamo divertiti nè suggestionati. Le polemiche sono arrivate da chi ha una mancanza di conoscenza dei fatti - ha detto Barbara, mamma di uno dei piccoli alunni del Rovere - I bambini adesso stanno bene e anche loro sono in attesa di giustizia speravamo di arrivare a questo punto perchè non abbiamo paura della verità".
L'avvocato Luca Milani, legale di parte civile che assiste le famiglie dei bambini si è detto fiducioso "perchè il quadro probatorio è completo. Gli elementi del processo conducono tutti a una direzione".
Non si è invece sbilanciata la difesa "non facciamo previsioni" ha detto l'avvocato Francesca Coppi, che insieme al padre Franco Coppi, il legale uscito vincente dal recente processo per l'omicidio di via Poma, e all'avvocato Roberto Borgogno difende gli imputati.
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