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Augustus occupato. La destra che vuole fare cultura alternativa

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augustus_internoRoma, 26 giu 2012 - Ore 6 di ieri mattina: un gruppo di cinquanta, tra militanti del Popolo di Roma, gruppi romani di destra e comitati dei cittadini, hanno varcato la porta del civico 223 di Corso Vittorio Emanuele, occupando l’ex Cinema Augustus.

 Un nuovo Valle occupato in versione destra sociale? “Abbiamo deciso di fare quest’azione di forza per evitare che un palazzo nel cuore di Roma venga destinato ad una multinazionale, ad una banca, ad un Mc Donald’s o uno dei tanti Compro Oro presenti su piazza. Questa struttura deve continuare ad esistere come centro culturale e non andremo via di qui fino a quando questo non avverrà – ha spiegato ai micorfoni di Lungotevere.net il leader dell'organizzazione Il Popolo di Roma, Giuliano Castellino, personaggio piuttosto noto nell'ambito dell'estrema destra romana. Già protagonista cinque anni fa dell'occupazione di una ex scuola a via Valadier, quartiere Prati, ha attraversato diverse esperienze per poi accasarsi con La Destra di Storace.

A sentire i presenti tutto è stato fatto per andare contro ai tanti tagli alla cultura che in questi mesi sono stati messi in atto. In visita durante la giornata anche Francesco Storace che, oltre a dare la sua benedizione, ha suggerito quali potrebbero essere le programmazioni del “Nuovo Augustus”. “Ogni sera un evento diverso” ha commentato il segretario del partito di Destra.

castellinoLe richieste fatte dall’Associazione “Augustus Attivo” , nata per l’occasione, sono chiare: un tavolo politico tra la proprietà e il Comune Capitolino per richiederne l’affidamento, il non cambiamento ad altro utilizzo dello stabile e la possibilità di costituire un polo culturale alternativo con cinema, teatro e musica. “Noi non vogliamo soldi, nè finanziamenti, ma solamente che questo spazio ci venga assegnato - ha sottolineato Castellino - In un momento di crisi come questo nel settore dell’arte, non bisogna lasciare spazi di tale caratura vuoti e abbandonati. La nostra idea è quella di creare sinergie con la cittadinanza affinché questa struttura rimanga quella originaria. Noi non andremo via di qui e siamo pronti ad ogni tipo di resistenza.

Dalla sinistra regionale e provinciale, molte le critiche verso il leader del Popolo di Roma. Duro il commento di Fabio Nobile consigliere della Regione Lazio del Pdci: “Fino a ieri fiero sostenitore dell'amministrazione Alemanno e del defunto Governo Berlusconi, responsabili della desertificazione culturale e sociale della Capitale, oggi Castellino, - accusa l’esponente della FdS - si è risvegliato eroe antispeculazione dell'estrema destra romana. Ridicolo leggere il suo attacco alla malapolitica visto che fino all'altro giorno contribuiva a sponsorizzarla, tappezzando Roma di manifesti pro-Alemanno. L'occupazione dell'ex cinema Augustus è solo una strumentalizzazione di chi è alla ricerca di una nuova verginità politica e di nuovi consensi – aggiunge Nobile - una trovata che nulla ha a che vedere con le esperienze di occupazione a scopo culturale che hanno rivitalizzato questa città”

Secca la replica di Castellino ai nostri microfoni. Il leader de il Popolo di Roma ha sottolineato come l’avvicinamento a LaDestra di Storace, avvenuto nel marzo scorso, sia stata una scelta fatta per una ragione semplice: non aver dato sostegno al Governo Monti.

Augustus_interno2Quella dell’Augustus, ha sottolineato Castellino: “è un’occupazione senza alcun cappello politico e che vuole fortemente risvegliare nei cittadini l’importanza di un polo culturale di questa portata”.

Lo spazio della storica sala romana, hanno assicurato gli occupanti, sarà un polo culturale alternativo: cultura, cinema, teatro, spazio sociale, musica, comunità, solidarietà e partecipazione. Perché “Roma – hanno detto i ragazzi dell’Augustus Attivo  - non appartiene a pochi speculatori pronti a sbranarsi i beni comunitari, ma ai suoi cittadini”.   


Damiano Bocchi  

Occupato il Cinema Agustus, Il Popolo di Roma: “Ne faremo spazio sociale”

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