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Si blocca treno Ostiense-Cesano: odissea per i passeggeri e polemiche

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stazione_cesano_sotto_neveRoma, 4 lug 2012 – Periodo nero per i cittadini della Capitale che usufruiscono dei mezzi pubblici: dopo i disagi sulla nuovissima linea della metro B1 e i soliti problemi irrisolti della  Roma-Lido, ieri è toccato ai pendolari della ferrovia che collega Ostiense e Cesano subire le conseguenze del guasto sulla FR3.

Appena sorpassata la stazione de La Giustiniana, il convoglio si è bloccato sui binari e sotto il sole cocente e l’afa portata da Caronte i passeggeri hanno dovuto incamminarsi lungo i binari per oltre 3km: una scena che ha riportato alla mente, se non fosse per la grande diversità del clima, quanto accaduto lo scorso 4 febbraio in occasione della nevicata sulla Capitale.

L’accaduto ha sollevato numerose polemiche, soprattutto da parte del Partito Democratico: “Un altro convoglio guasto ieri sulla linea Roma-Cesano. Altri disagi per i tanti pendolari che dalla stazione di Roma Ostiense hanno dovuto percorrere a piedi per circa tre km la stazione successiva, per riprendere poi il loro viaggio”. Ad affermarlo in una nota il Consigliere Capitolino del PD Dario Nanni e il Capogruppo PD del XX Municipio Daniele Torquati.

“Situazioni ormai abituali per i pendolari di quella linea, basta ricordare – proseguono Nanni e Torquati - il non lontano 4 febbraio, quando la neve provocò gli stessi disagi. Che ci sia la neve o che ci sia il sole questi episodi si ripetono con troppa frequenza per una tratta percorsa da un così alto numero di pendolari. A questo punto si invitano i cittadini interessati a considerare l'ipotesi di un risarcimento da parte di chi eroga il servizio percependo alti incassi da biglietti e abbonamenti, e che non li tutela affatto. E' doveroso - concludono gli esponenti Democratici - che il Sindaco Alemanno e le istituzioni competenti diano una spiegazione plausibile del perché di questi accadimenti e dell'incapacità di un intervento tempestivo”.

Duro il commento del capogruppo del PD alla Regione, Esterino Montino: “Non ci sono più aggettivi per qualificare il trasporto pubblico su ferro. Le testimonianze di chi, ieri, a piedi ha raggiunto la stazione de ‘La Storta’ senza un briciolo di informazione con grave rischio per la propria incolumità sono sufficienti a descrivere una situazione ormai intollerabile. Non si può rimanere prigionieri di un convoglio fermo con le lamiere arroventate, senz’acqua, senza aiuti, assistenza. Stamattina – prosegue Montino - per un guasto elettrico, si è fermato il treno che da Roma va a Cecchina. Quotidianamente i disagi flagellano i cittadini. Non è possibile continuare a far finta di niente. Cosa ha intenzione di fare la Regione Lazio con Trenitalia? Perché non pretende il minimo rispetto del contratto di servizio? Perché non ricorre a sanzioni esigendo il pagamento delle penali? In Toscana si grida giustamente allo scandalo perché nel 15% dei treni non funziona l’aria condizionata. Qui – continua il capogruppo del PD - si viaggia serenamente su forni e l’allegra brigata capeggiata da Lollobrigida neanche si preoccupa di accertare i ritardi e le innumerevoli cancellazioni in tutto il Lazio che ormai infestano le nostre tratte ferroviarie. Dopo due anni di Governo del centrodestra e dell’ineffabile assessore Lollobrigida –conclude Montino - il sistema del trasporto pubblico nel Lazio è allo sfascio, sull’orlo del baratro perché la Regione non paga Trenitalia e nemmeno il Cotral”.

Cesano: treno fermo nella neve, abbandonati i passeggeri

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