Appare molto difficile che si trovi a breve una soluzione su dove spostare definitivamente il Mercato Vescovio senza scontentare la maggioranza dei cittadini. E l'Assessore Mancini esprime i motivi del suo no a Largo Somalia
Roma, 20 mag 2009 - "Abito a Largo Somalia, ho dato fiducia al centrodestra dandogli il mio voto come molti altri nel quartiere. Ora ci troviamo con un foglio sul portone che ci informa che verrà spostato il mercato da via Stimigliano a Largo Somalia. Per fare questo saranno tagliati gli alberi che ci danno ossigeno, i mezzi pubblici subiranno molti cambiamenti, il mercato verrà inquinato dal traffico. Le promesse fatte a noi anziani erano quelle di migliorare il nostro quartiere non peggiorarlo, siamo molti delusi". A dichiararlo è uno dei tanti membri del comitato contro lo spostamento del mercato Vescovio in largo Somalia. In seguito alla proposta della Commissione Commercio, guidata dal consigliere del PdL Jacopo Marzetti, di prendere in considerazione Largo Somalia come eventuale spazio idoneo ad ospitare il mercato, i cittadini sono scesi in piazza. Lunedì 18 maggio, il comitato cittadino, risoluto e armato di cartelli, ha indetto un incontro proprio nella piazza incriminata. Ad intervenire membri della maggioranza e dell'opposizione del II municipio. Un acceso botta e risposta tra cittadini e rappresentanti istituzionali ha attirato l'attenzione dei passanti disinformati. Alle proteste di circa cinquanta cittadini furiosi risponde il capogruppo del PD Giuseppe Gerace: "Il mercato è un problema da sempre, tante sono state le proposte e tanti gli spostamenti. Largo Somalia, come altre zone, è stata solo presa in esame per essere valutata idonea o meno ad accogliere il mercato. C'è stata una commissione e se ne è parlato, ma niente è stato deciso definitivamente e se la risposta dei cittadini è no anche noi dell'opposizione diciamo no". Continua il consigliere del Pdl Andrea Signorini: "Troppa confusione, la Commissione Commercio ha solo avanzato una proposta per valutare un eventuale soluzione, molto rumore per nulla". "Il Pdl si era mostrato certo delle proprie intenzioni, sicuro di dover trasferire il mercato Vescovio sotto i platani di Largo Somalia - dichiara dal canto suo il consigliere Luca Sappino (SA) - ora qualcosa sta cambiando forse perché il Pdl ha capito che valutare un progetto del genere, seppur preliminare, è un azzardo, una scommessa fatta sulla pelle dei cittadini". Tante le voci contrastanti, i cittadini esigono che il Municipio giochi a carte scoperte e accusano l'amministrazione di prendere decisioni importanti senza consultare la comunità. "Da tanto tempo il mercato crea problemi - dichiara Claudio Scialanga, presidente del comitato cittadino - sono state molte le zone considerate adatte ad ospitare i banchi, come via Val Nerina, via Mascagni, ma non si era mai parlato di Largo Somalia. Noi ci batteremo fino a che l'ipotesi non venga definitivamente scartata". Ma non è finita qui, oltre il danno anche la beffa. Infatti molto probabilmente la piazza dovrà presto ospitare il cantiere per la realizzazione del PUP interratto e la riqualificazione della zona, promessa e attesa da ben due anni, ancora non è stata effettuata. "Largo Somalia non deve essere neanche lontanamente presa in considerazione - aggiunge un commerciante della strada - traffico, autobus, la piazza in passato era una conca, adesso è costituita da terra riportata, il terreno non regge, basta osservare come le radici degli alberi stanno progressivamente distruggendo i marciapiedi. Immaginiamo il pericolo per gli edifici intorno qualora venisse costruito il parcheggio e inoltre collocato il mercato". A dire la sua anche Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza Urbana del Comune di Roma, che lunedì ha partecipato all'incontro fra cittadini e istituzione: "Le ragioni del dissenso manifestato dai residenti meritano di essere ascoltate. Considerato che i cittadini protestano con decisione sul piano di realizzazione di posti auto nel sottosuolo e di un eventuale mercato in superficie, noi dell'amministrazione abbiamo il dovere di ascoltarli. Secondo gli esponenti del comitato, l'attuazione dei progetti determinerebbe un deterioramento della loro qualità di vita". Nella vicenda chiarisce la sua posizione l'assessore al commercio del II municipio Mario Mancini. L'assessore che inizialmente era stato accusato di poca chiarezza si schiera dalla parte dei cittadini in questa battaglia: "Sono il portavoce dei cittadini. Anche se la mia Giunta ha preso in considerazione un'ipotesi che non approvo, adesso ne discuteremo valutando tutti gli elementi che abbiamo, trovando una soluzione che accontenti tutti. Inizialmente la mia posizione non era stata ben intesa, ma io sin dall'inizio sono stato contrario alla proposta e continuo a sostenere il mio dissenso con convinzione. Viale Somalia è una strada di grande viabilità, collega tre municipi, è un punto di scambio per i mezzi pubblici. Ma la cosa fondamentale è che quando c'è l'ipotesi di un PUP è fondamentale partire dal progetto di riqualificazione, parlare di qualsiasi piano prima di migliorare lo stato della zona è impensabile. Perché spostare il mercato da via Stimigliano e precedentemente da via Fara Sabina? Perché un mercato crea molti disagi, via Stimigliano non era la soluzione definitiva. Ma portarlo a viale Somalia è spostare semplicemente il problema rendendolo ancora più grave".
Web master: Emanuele Casinelli.
Contributo fotografico: Stefano Di Noi www.rumenta.it
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