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musica e spettacoli - musicaSilvia Mattia: Ama il suo disco d'esordio29/09/2009
Roma, 29 set 2009 - Si intitola "Ama" il primo lavoro della cantante emergente Silvia Mattia e la pubblicazione di questo disco d'esordio è avvenuta dopo la vittoria del primo "concorso nazionale canoro riservato ai giovani ciechi e ipovedenti" indetto dall'UIC nel 2007. Silvia studia inizialmente il pianoforte al conservatorio di Santa Cecilia, ma ben presto scopre che la sua vera passione è il canto. Inizia in questo modo a studiare canto lirico per poi avvicinarsi, in un secondo momento, al pop, la musica che predilige, e in seguito al jazz. Queste sono, infatti, le caratteristiche che si incontrano ascoltando questo primo CD, ovvero una musica leggera con un'impronta jazzistica, accompagnata da passione, grinta e da una voce molto calda. Silvia, da poco approdata nel mondo della musica, ci racconta le sue prime esperienza. Ama è il tuo primo lavoro pubblicato dall'etichetta Carta da Musica: ci vuoi descrivere che tipo di brani proponi? Ama è un CD che nasce con la produzione "Unione italiana dei ciechi". Nel 2007, infatti ho partecipato a un concorso riservato a giovani ciechi e ipovedenti e, dopo una preselezione con altre 12 persone, sono riuscita a vincere. In palio c'era la produzione di questo CD per il quale ho scelto canzoni di autori che si avvicinassero di più alla mia voce e che rispecchiassero la vita che ho vissuto. I brani sono di generi diversi, ma in ogni caso è un Cd pop con un'impronta jazz. Per quanto riguarda la musica qual è il tuo bagaglio culturale? Diciamo che sono legata a diversi cantanti, ma la mia preferita è Lara Fabian, di cui purtroppo ho cantato un pezzo solo in pubblico a Ladispoli. Fra gli altri artisti che mi hanno ispirato, mi piace molto Barbara Streisand e ci tengo a dire che di una canzone ascolto anche il testo perché l'aspetto emotivo di un brano mi deve convincere. Come cantanti italiani mi piacciono molto Franco Battiato e Valentina Giovagnini; quest'ultima, purtroppo morta in un incidente stradale, univa la musica celtica a quella elettronica con una voce molto fresca, innovativa e semplice nel canto.
Ho partecipato a tre premi e l'esperienza è stata sempre diversa. Nel 2008 avevo appena realizzato il Cd ed ero più professionale rispetto alla volta precedente. Quest'anno, invece, è stato molto importante perché adesso ho più esperienza e mi sento un po' più tranquilla sul palcoscenico. Hai incontrato delle difficoltà nella tua carriera musicale? Si, perché non è facile venire fuori. Dopo aver studiato canto lirico per 4 anni, pensavo di avere una voce non adatta e quindi la prima difficoltà vera è stata quella di trovare l'insegnante giusto per me. Quando, invece, ho partecipato al concorso che ho vinto, è stata una grande soddisfazione per me e per l'insegnante che mi seguiva. Quali saranno i tuoi prossimi progetti? Ora sto semplicemente organizzando le serate, anche se per adesso non c'è niente di preciso. Intanto stiamo promuovendo questo CD. Poi vedremo. Carlo Cammarella |
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