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musica e spettacoli - musicaAlessandro Grazian: l’Italia punta ancora sui cantautori30/10/2009
Roma, 30 ott 2009 - In un panorama musicale in cui sembra che l’aspetto cantautorale stia perdendo man mano spessore ci sono delle eccezioni che fa piacere scoprire e conoscere, come è successo con Alessandro Grazian, giovane talento padovano, che suonerà al Lian Club di Roma il prossimo 12 novembre. Per tutti coloro che fossero interessati a saperne di più, rimandiamo al link MySpace: www.myspace.com/alessandrograzian E’ uscito pochi giorni fa il tuo ultimo Ep L’abito, ce ne vuoi parlare? L'Abito contiene 5 canzoni scritte quest'anno durante il tour di Indossai. Tra le cose che mi hanno spinto a questa pubblicazione c'era il bisogno di fare un'istantanea della mia vita e di dare una nuova testimonianza discografica prima della fine del decennio. L'Abito è una continuazione di Indossai ed è l'occasione per rivendicare la mia cifra stilistica. Com’è attualmente essere cantautori in Italia? Trovi che sia più difficile emergere rispetto al passato?
Quando hai scelto di dedicarti alla musica? Esiste veramente un momento in cui si capisce che è quella la strada da seguire?
Potrei rispondere che è stata la musica a scegliere me, ma suonerebbe troppo romantico. La voglia di fare musica mi ha sempre accompagnato e avere pubblicato finalmente il mio primo disco 5 anni fa mi ha aiutato a dare fiducia a questa mia passione. Oltre che alla musica sei apprezzato anche come pittore, quale delle due attività senti più vicina? Si ispirano a vicenda? Pittura e musica sono intrecciate tra loro e si nutrono a vicenda, ma anni fa ho dovuto sacrificare un po' la pittura per la musica. Ora nella mia vita ci sono più note che immagini, ma non escludo un ritorno all'arte figurativa e appena avrò le condizioni per farlo ricomincerò a dedicare il giusto tempo al disegno e alla pittura. La passione per il mondo dei pennelli è comunque viva, tanto che in questi giorni sto esponendo i miei dipinti a Milano in una mostra personale. Per gli artisti indipendenti i concerti sono il punto forte per farsi conoscere ed amare. Com’è il tuo rapporto con il live?
È un rapporto vivo e senza troppe pause di riflessioni; da quando ho esordito sono stato praticamente sempre in tour e anche prima di pubblicare il mio primo disco per anni ho suonato dal vivo le mie canzoni. Fare concerti mi piace e mi aiuta a crescere come artista e come persona. E con la tecnologia? Funziona davvero la promozione online (Myspace, Facebook, Twitter)? Il mio rapporto con la tecnologia è sereno. Sono cresciuto frequentando il computer e per quel che riguarda la promozione credo che certi social network (anche se con qualche limite) siano un buon strumento. Valentina Brunelli |
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