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musica e spettacoli - musicaPubblico e privato: il disco d’esordio di Ugo Mazzei17/11/2009 Roma, 17 nov 2009 - Potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà quello pubblico e quello privato sono due momenti essenziali per l'album di Ugo Mazzei, cantautore quarantenne che dopo numerose esperienze musicali esordisce con il suo primo disco solista, e senza di essi non ci sarebbe quel magico mix di suoni e di colori che genera passione e sentimento. Quello pubblico è un momento esplosivo fatto di vivacità, di esternazione e di condivisione, quello privato è più intimo, più riflessivo, ma ugualmente intenso. Due fasi e due immagini diverse che si fondono in un dualismo da cui nascono musiche, storie, colori diversi. Ugo Mazzei ci descrive questa sua opera prima. Il titolo di questo album a cosa allude?
In questo disco confluiscono diverse tradizioni musicali: quali sono gli stili che ti hanno ispirato maggiormente? Ho una grande passione per la musica latino americana, per Piazzolla, per la musica argentina, per il tango, per i ritmi brasiliani e per grandi autori come Mirino de Moraes, Giobin, Milton Nascimento, Gilberto Gil, Gaetano Veloso. Per esempio in canzoni come Brigida o come La mia notte è andata via c'è una base di tango e le linee di basso di Mauro Pennisi, molto importanti per il colore e gli arrangiamenti, hanno dato un valido supporto nella fuoriuscita del ritmo. Nella chitarra del brano Aurora di New York c'è, invece, un assolo molto particolare arrangiato da Stefano Forte. In un'altra canzone L'Aviatore c'è una parte che ricorda il melodramma italiano di Puccini, la Turando, e, dopo ogni ritornello, suono il Koto, uno strumento giapponese. In questo disco confluiscono arrangiamenti di nature diverse che insieme hanno generato questo putpurrì dal titolo Pubblico e Privato.
Quali sono le tematiche o le storie che racconti in questo disco? Ho cercato di raccontare un po' di tutto; parlo di prostituzione, delle lucciole di via Salaria, parlo della solitudine nel brano La mia notte è andata via e parlo di allegria ne L'Italia che se ne
Come ti muoverai per la promozione del cd? Principalmente sfrutteremo la radio, ma faremo anche televisione, ci prepareremo per i giornali quotidiani, per le riviste e infine faremo i live. Organizzeremo un live in cui suoneranno parte dei musicisti che hanno collaborato con me nella realizzazione del disco; Massimo Pennisi al basso, Derek Wilson alla batteria, Sebastiano Forte alle chitarre. Sarà una kermesse di musicisti che conoscono il disco, quindi non turnisti, ma professionisti che hanno lavorato in questa situazione. Ancora non abbiamo degli impegni presi perché ci stiamo dedicando alla promozione radiofonica e giornalistica, ma, quando ci dedicheremo alla presentazione, avremo sicuramente due tappe obbligate che sono Roma e Milano. Abbiamo degli accordi con due locali molto importanti di queste due città, ma, per motivi scaramantici, non posso fare i nomi per adesso. Carlo Cammarella
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