Roma, 24 nov 2009 - Quattro capitoli, quattro storie vissute attraverso gli occhi di quattro diversi bambini. Quattro epoche che ripercorrono il racconto del nostro paese, la nostra memoria collettiva."Noi" questo il titolo del nuovo libro di Walter Veltroni, edito da Rizzoli, presentato ieri alla Libreria Rinascita 2000 presso il centro commerciale Ponte Milvio.
"Noi" parla di tante vite, le nostre, quelle dei nostri genitori e dei nostri nonni, quelle di un passato che sembra così lontano e che a volte può essere vicino grazie al racconto e alla memoria."Noi" percorre le storie di quattro personaggi, tutti bambini, legati tra loro da vincoli familiari e che crescendo dispiegano il loro cammino nel tempo, sullo sfondo di una storia sempre diversa che è quella dell'Italia dai bombardamenti che colpiscono Roma nel '43, ad un ipotetico e futuro 2025. Una storia che però si delinea a partire dalle dinamiche tra le persone, dalla condizione sociale di coloro che la storia l'hanno subita, dalla condivisione di un piano comunitario a cui rimanda appunto il "Noi"del titolo. Attraverso il vissuto umano si sviscera il passato per leggere meglio il futuro, si costruisce un percorso della memoria che è fondamento per il presente e strumento per affrontare il domani. Così dal bombardamento di S.Lorenzo, da quel clima di violenza, di morte, di fame, ricostruito tramite i ricordi delle persone incontrate dall'autore, in cui si aggira con la sua bicicletta Giovanni (protagonista del primo racconto) che vede il mondo e lo racconta attraverso i suoi disegni in bianco e nero, si passa agli anni '60, gli anni del boom, gli anni in cui Giovanni ormai grande, insieme a suo figlio, viaggia attraverso un paese meraviglioso,"un paese in cui si ha la sicurezza che il domani sarà meglio dell'oggi. Oggi per la prima volta quella sicurezza non c'è l'abbiamo più" spiega Veltroni. E questo spaccato di storia e di vita, fatto di tutta una serie di oggetti anche tangibili di riferimento, viene descritto da Andrea, figlio di Giovanni, attraverso la sua nuovissima macchina fotografica.
Il terzo è invece un capitolo buio, com'è buia la storia degli anni '80, anni di uccisioni, di terrorismo, di cronaca nera, per tutto il capitolo piove. Luca, figlio di Andrea, racconta attraverso il suo registratore a cassette quello che vive. L'ultimo capitolo è ambientato nel 2025, un futuro non poco vicino, che diventa la proiezione dell'oggi,"Di un sistema che ha barattato la sicurezza per la libertà, per la possibilità di controllare quello che fai. Non solo oggi non si considerano più gli altri, ma li si considera nemici. L'antidoto all'io è invece la collettività" spiega l'autore, che prosegue, "è stendere fili che leghino le persone l'una all'altra anche nella consapevolezza che la bellezza della vita è vivere più vite. Le vite delle persone di cui abbiamo letto nei libri o che abbiamo incontrato hanno cambiato la nostra e vivono dentro di noi. Noi è il senso del libro, un noi laico e non ideologico, un noi come sistema di relazione, come inclusione e non esclusione. Bisogna ridare speranza alla società italiana e questa viene dalla possibilità di costruire una rete di relazioni tra le persone che sia di solidarietà e di integrazione. La coscienza della relazione con l'altro è fondamentale ed è per questo che bisogna sempre raccontare, l'atto più grande di generosità verso gli altri, perché chi racconta ha ascoltato e insegna ad ascoltare". Un invito a credere ancora nella ricchezza del valore umano e nella forza dei rapporti tra le persone.
Benedetta Casaretti
benedettacasaretti@lungotevere.net
Noi di Walter Veltroni
Edizione: Rizzoli
Pag: 347
Costo: 19 euro