Michele Baldi ha presentato ieri sera il suo nuovo progetto e attacca la politica romana tutta: "il vero sindaco di Roma si chiama Francesco Gaetano Caltagirone"
Roma, 3 dic 2009 - Pubblico numeroso e caloroso ieri alla presentazione della nuova formazione politica "Movimento per Roma", che si è tenuta ieri, a partire dalle ore 18, all'Hotel Parco de Principi nel quartiere Parioli. Il Movimento per Roma nasce come qualcosa di diverso da un partito "classico", anzi, vuole essere diverso dal modello di partito esistente oggi in Italia: in sintesi lo potremmo definire un'alternativa politica, e alla politica. Suo leader carismatico è Michele Baldi, ex capogruppo PdL in Comune. Spiega Davide Vinciguerra "Il movimento per Roma è estraneo ai partiti politici. Noi non ci riconosciamo né nella destra nè nella sinistra, siamo semplici cittadini che vogliono il bene di Roma".
Data la provenienza politica del capogruppo della formazione, l'intenzione apartitica potrebbe sembrare difficile da realizzare, tanto che, all'arrivo dei primi cittadini, un ragazzo del movimento commenta : "Tutti ben vestiti, bella gente, sicuramente non troveremo comunisti". Ma non è proprio così; col riempirsi della sala pare chiaro come il "pubblico" sia eterogeneo: a ben vedere, infatti, gli "amici di Michele Baldi", come ci viene detto, apprezzano l'onestà politica dell'onorevole e la novità del progetto; sono ex politici, imprenditori, direttori (il direttore sanitario del Santa Lucia Antonino Salvia, l'ex ministro Publio Fiori, il presidente del circolo Roma Liberale Giuseppe Lucà), ma anche personaggi del mondo dello spettacolo (l'attore Luca Ward e i cantanti Amedeo Minghi e Antonello Venditti) operai ( i dipendenti dell'Alitalia Maintenance Systems) e studenti universitari. La serata di ieri ha mostrato come ci sia un interesse trasversale in città verso un'alternativa apartitica. Nel chiarirci desideri e aspettative, le parole dei presenti si ripetono: cambiamento, novità, onestà, e soprattutto fiducia riposta nella persona di Michele Baldi : "un amico" dicono gli ex politici come gli operai: "ha fatto molto per Roma" ; "ci ha aiutato"; "una persona leale, onesta"; "un gladiatore". Michele Baldi aspetta che i presenti si sistemino e si ferma a parlare con noi del più e del meno. È molto cordiale, "alla mano", si confonde in mezzo al pubblico senza atteggiamenti da divo, e ci spiega il senso profondo della sua iniziativa: " Il movimento per Roma nasce dalla consapevolezza del fatto che il sistema dei partiti è ormai talmente marcio che può e deve essere riformato. I comitati d'affari di questa città hanno preso in mano tutto. C'è bisogno di un movimento che provenga dal basso, che sia fatto dai cittadini e aperto a tutti. I politici difficilmente lasciano le loro poltrone per gli ideali, io l'ho fatto e mi sono messo in discussione: era l'unico modo per essere coerente con me stesso e credibile nei confronti della gente. A questo punto andava fato un gesto forte: è ora che Roma si organizzi e faccia vedere che c'è gente capace, onesta, preparata che può cambiare questa città prendendo a calci nel sedere questa classe politica che pensa solamente ai propri interessi" .
L'incontro è aperto dal comico romano Andrea Perroni che crea un'atmosfera amichevole e informale. A seguire la testimonianza dell'attore Luca Ward: "Come padre mi trovo in imbarazzo perché se domani mio figlio vuole fare il medico io non ho medici in famiglia e non sono un medico. Come farà? In Italia se non sei raccomandato, in tutti i settori, non vai da nessuna parte". L'attore ha letto l'ormai tristemente nota e-mail dell'On. Bianconi e , per par condicio, un'altrettanto imbarazzante carteggio tra politici di sinistra, Mario di Carlo e Paolo Mondani. Poi conclude: "Ogni volta che vedo Report penso: domani ci sarà la rivoluzione!E invece non succede niente".
Michele Baldi è accolto sul palco da un lungo applauso. Il suo discorso enuncia sentimenti e punti chiave del Movimento per Roma con estrema chiarezza,: "Chi mi conosce sa che se devo dire una cosa la dico" esordisce. La presentazione del movimento prende le mosse dal racconto dell'esperienza politica di Baldi: 11 anni di Consiglio Comunale che hanno determinato il sorgere dei propositi che oggi animano il Movimento per Roma: "Ero convinto che i politici fossero i buoni". L'onorevole dice di avere assistito alla "mutazione genetica" di persone oneste e preparate che il potere ha corrotto facendo loro dimenticare la vera missione politica: "Dare voce a chi non ce l'ha". "Gente per bene che si è venduta ed è diventata peggiore, mentre sarebbe dovuta diventare migliore. Oggi si parla di privacy: se fai il politico la tua casa deve essere di vetro". Le accuse sono dirette: " Non era una battaglia di ideali, ma una lotta tra comitati d'interesse che si spostavano. Quindi alla fine cambiava tutto ma non cambiava niente: non pensate che sia Alemanno a fare il sindaco di Roma, come non lo è stato Veltroni, il sindaco di Roma, oggi come ieri, è chi ha il potere economico e d' informazione: il vero sindaco di Roma si chiama Francesco Gaetano Caltagirone".
Fragoroso applauso nella sala. Baldi denuncia un sistema politico "marcio", in cui non si cercano persone capaci, ma funzionali. Porta esempi concreti, i nomi dei politici incapaci o corrotti: un certo Sicari, "che non ha mai fatto niente per Roma", ha chiesto di intitolare una strada alla madre di Berlusconi. "Sono questi i personaggi che amministrano la città". E su Marrazzo : "Non vogliamo spiegazioni sui trans ma sulla chiusura del San Giacomo e sul
mancato pagamento del Santa Lucia". E su Gianni Letta che qualche giorno fa bloccava il traffico a Via del Tritone per venire contromano scortato a Palazzo Madama: "Questa è l'arroganza che ci ha stufato". "Roma se la sono venduta, l'hanno violentata!". E ancora attacchi violenti sulla questione della discarica di Malagrotta, sulla raccolta differenziata, sulla cassa integrazione degli operai dell'Alitalia Maintenance Systems: "Questo i giornali non lo dicono; queste sono le cose che nessuno vi racconta". Poi la scelta:"Arrivi a un certo punto in cui ti accorgi che la tua faccia è spendibile ma quello che c'è intorno non lo è". "Mia moglie mi ha detto: ma tu con questi che c'entri?"
"Di solito i sorci abbandonano la nave quando sta affondando, io me ne sono andato quando la nave vinceva, ma oggi posso guardare tutti in faccia senza dover abbassare lo sguardo". Quindi la proposta del Movimento per Roma: "Questo è l'inizio di un'avventura: bisogna tornare alla buona politica di una volta, fatta di gente capace. Tutta questa brava gente chiamiamola: questo è il senso del Movimento per Roma: mettere insieme cittadini che hanno molta più capacità dei personaggi che oggi amministrano Roma, prescindendo dalle loro provenienze politiche o sociali". "Diciamo basta all'incapacità, alla disonestà e all'arroganza e facciamo in modo che nasca una vera classe politica che oggi non c'è". "La libertà costa, ma dà soddisfazioni".
"Queste cose sembrano scontate e banali, ma purtroppo non lo sono e non ci sono". E in effetti è così. Abbiamo sentito una serie di considerazioni ovvie, di buoni propositi che dovrebbero essere insiti nell'azione di ogni uomo politico, e che invece rappresentano oggi un messaggio rivoluzionario. Speriamo che le aspettative dei presenti ieri sera all'incontro e di molte altre persone che credono ancora nella possibilità di un cambiamento non siano disattese.
Martina Confalone
martinaconfalone@lungotevere.net