urbe - cronaca


Ryanair abbandona i voli nazionali? Per Ciampino una liberazione

02/01/2010

Roma, 2 gen 2010 - Bufera nel cielo di fine 2009, e non solo in senso metereologico. Ryanair, leader europeo dei voli low cost, ha annunciato di voler sospendere dal prossimo 23 gennaio in Italia i voli su tutte le tratte nazionali; la minaccia è stata espressa in polemica con l'Enac che ha multato la compagnia aerea irlandese a causa delle sue procedure in materia di identificazione dei passeggeri. La Ryanair chiede ai propri ospiti di esibire passaporto o carta di identità valida per l'espatrio, pratica che andrebbe contro le leggi della Comunità Europea dove si può circolare con una carta di identità, una patente o anche solo con una licenza di pesca.
E con la scomparsa di Ryanair dai cieli italiani si creerebbe un grosso problema per il traffico passeggeri. Non tutti sono d'accordo però con chi è preoccupato per lo stop dei voli.

Se la minaccia di Ryan O'Leary si concretizzasse gli agi sul secondo scalo romano di Ciampino sembrerebbero superiori agli eventuali disagi. Almeno stando alle parole del sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, che parla di circa 650 pratiche l'anno che intasano e alterano il normale lavoro del Comune. Molti passeggeri Ryanair, sprovvisti al gate di imbarco di carta di identità valida per l'espatrio, si sono spesso riversati in fretta e furia al Comune che ospita l'aeroporto chiedendo di produrre con la massima urgenza tale documento. E via all'iter che non è certo dei più rapidi. Dopo la necessaria denuncia di smarrimento della carta di identità alla locale stazione dei Carabinieri, si passa alla richiesta da parte del Comune di appartenenza del viaggiatore, del nulla osta per il nuovo documento. Operazioni che portano via parecchio tempo, a discapito dei ciampinesi stessi a cui non resta che attendere rassegnati il loro turno nell'inevitabile fila che si crea. Il più delle volte poi questi potenziali passeggeri perdono il volo, acquistato magari a una cifra irrisoria, e sono poi costretti a comprarne subito un altro a tariffe decisamente più consistenti.

Ma al di là del caso specifico, è sempre più evidente come l'aeroporto di Ciampino sia un problema esso stesso, al di là di Ryanair. Lo scalo romano ha caratteristiche esattamente opposte a quelle che dovrebbe avere un aeroporto sicuro e funzionale, lontano anni luce dagli standard europei. Prendiamo Luton, scalo londinese molto utilizzato dalle compagnie low cost, dove la valutazione ambientale è stata fatta prima; ci sono centrali che consentono ai cittadini di collegarsi a Internet e vedere quanto inquina ogni singolo aereo; di verificare se la rotta fatta è difforme o meno da quella consentita e molti altri servizi ancora. A Ciampino di tutto ciò, non v'è traccia.

Abbiamo incontrato il sindaco di Ciampino protagonista da lungo tempo di una "battaglia" con Ryanair.

Come ha reagito alla dichiarazione della Ryanair di sospendere i voli nazionali dal 23 gennaio?
"Intanto bisogna vedere se sarà vero, ossia se quanto dichiarato dalla Ryanair corrisponderà a quello che poi farà anche perché abbandonare il mercato italiano per una questione come questa mi sembra non soltanto problematico ma di dubbia fattibilità".

Se questo corrispondesse alla realtà come si comporterebbe?
"Nel caso in cui questo si verificasse e per quanto riguarda l'aeroporto di Ciampino io ho chiesto semplicemente che gli slot attualmente detenuti dalla Ryanair non vengano riassegnati ad altre compagnie aeree in modo da abbassare il numero di voli attualmente presenti sull'aeroporto e quindi avvicinarci al rispetto della legge che vogliamo dare".

Uno studio condotto nel 2002 dal Dipartimento per la Tutela dell'Aria ha stilato una relazione su Ciampino che ha evidenziato particolare situazione di rischio relativamente al benzene esclusivamente in due zone della città. Una ricerca condotta nel 2006 dall'Istituto Inquinamento Acustico del CNR ha affermato che le concentrazioni di inquinanti a Ciampino sono tipici di un sito medio di inquinamento urbano. A lei risulta che il principale problema di inquinamento a Ciampino dipenda in realtà dal traffico veicolare?

"Questi studi dicono solo che la situazione del traffico a Ciampino è nella media e riguardano solo l'inquinamento ambientale della città; da questo punto di vista è ovvio che sia così. Noi siamo all'interno del perimetro urbano di Roma e quindi è normale che le stesse caratteristiche dell'aria presenti a Roma esistano anche nella nostra città ed è una cosa che non può stupire nessuno. Però su Ciampino esistono una serie di problemi ulteriori rispetto a quelli medi romani e sono quelli evidenziati negli studi arrivati negli ultimi tempi che sono il CRISTAL, per quanto riguarda l'inquinamento acustico, e lo studio del SERA che ha dimostrato che a Ciampino la salute dei cittadini è in pericolo soprattutto per una serie di fattori che riguardano principalmente le malattie cardio-vascolari che sono conseguenze dell'inquinamento esistente e sono certificate in maniera differente rispetto alla situazione della provincia di Roma e della Regione Lazio. A Ciampino i cittadini stanno peggio e mi riferisco alla popolazione che vive nelle zone limitrofe all'aeroporto e la causa di questo non può essere riscontrata ovviamente nella questione del traffico, che ribadisco è uguale a Roma. Quindi il fatto che noi stiamo peggio da cosa può dipendere se non dall'aeroporto?. Il CRISTAL è l'unico studio che al rumore ha associato la causa quindi ha associato il rumore a ogni singolo aereo e il resto del rumore, macchine, rumori esterni, ecc, non influenza questo poiché rientra nella media degli altri comuni italiani, di Roma e provincia. Quindi l'inquinamento acustico di Ciampino deriva unicamente dall'aeroporto".

La ricerca CRISTAL è stata tacciata di essere uno studio parziale e falso poiché non rispondente ai criteri definiti dalla normativa europea ed è stato accusato di essere stato effettuato su un arco temporale, quello di tre settimane, troppo limitato. Cosa ha da dire in merito?

"Questo studio è durato più di un anno e ha seguito le metodologie indicate dalla legge. E' stato fatto sulla base di criteri prudenziali. In particolare, se ci sono state difficoltà per la conclusione di quello studio, queste erano relative al ricevimento dei dati relativi ai tracciati radio del singolo aeromobile che partiva o arrivava a Ciampino in modo da poter dimostrare che al volo contrassegnato da una sigla corrispondesse esattamente un livello di rumore. Dire che quello che è stato fatto non è scientifico, non ha rispettato le leggi, è assolutamente falso e non andrebbe nemmeno commentato. Basterebbe leggerlo questo studio per capire che non è assolutamente falso e lo si può fare sul sito del nostro Comune. Il problema è che si vuole semplicemente far finta che non esiste e per far questo si dice che è uno studio che non vale. Qualcuno lo andasse a leggere. Tra l'altro esiste una sola legge in Italia e in Europa che definisce come va fatto questo tipo di studio ed è il DPR 447 del' 97 che recepisce la direttiva 2002/30 CE e come il decreto stesso richiede sono state scelte le tre peggiori settimane di correlazione tra i dati radar e i dati acustici ma lo studio ha riguardato tutti e 365 i giorni".

La Ryanair sostiene di aver presentato l'unico rapporto ufficiale sul rumore all'aeroporto di Ciampino, inviato in copia anche al ministro dei Trasporti Matteoli, e realizzato dal Comitato Tecnico indipendente dell'aeroporto, diretto dall'Enac. Lei sindaco è stato accusato di non averlo accettato e riconosciuto. Cosa risponde?

"Quel falso rapporto altro non era che il rapporto dell'ADR nel quale si teorizzavano i risultati; quello si che si basava solo su tre settimane e non su tutto l'anno. Quello era un modello teorico, corretto, ma solo teorico in cui si diceva che teoricamente il rumore che pensiamo ci sia a Ciampino è tot, applicando un modello matematico. Il CRISTAL che ha fatto? Ha preso quel modello teorico e lo ha applicato sui dati reali. Si è messa un anno intero a misurare tutti i dati come previsto dal decreto ministeriale e la legge europea e ha verificato, in base al modello teorico, l'applicazione reale. La Ryanair non ha fatto altro che prendere il modello dell'ADR, togliere il logo in alto, e l'ha pubblicato. Questo modello teorico è stato presentato alla Commissione aeroportuale e come è evidente che fosse, è stato bocciato per sette a tre dai membri della commissione perché era stato fatto sulla base di un modello matematico. Qualcuno se lo facesse dare e lo confrontasse con quello presentato prima da ADR. Il modello sulla base teorica era corretto ma non teneva conto che era illecito perché prima di applicare quel modello doveva essere fatta una valutazione di impatto ambientale. La legge di tutti gli aeroporti dice che prima di aumentare i voli del 15% si fa una precedente applicazione di quel modello matematico, si dice quanto è il risultato che ci si aspetta, e si fa una valutazione di impatto ambientale e solo dopo, se il modello lo consente, si aumentano i voli. A Ciampino è stato fatto il contrario: prima sono aumentati del 150% i voli, dieci anni dopo hanno applicato un modello matematico che dice che sono incompatibili, e poi la Commissione lo ha bocciato. E' stato fatto il contrario che dice la legge qui a Ciampino. Lo studio CRISTAL invece quel modello lo ha preso e lo ha applicato alla realtà".

Da questo rapporto emerge che sono soltanto 100 le case impattate negativamente dal rumore aeroportuale e che queste case possono tutte ricevere dei miglioramenti (costruzione di barriere del suono) a spese di ADR.

"Sono 4800 le case di cui 14500 cittadini ci vivono dentro e questo lo dice ADR. Secondo il CRISTAL sono leggermente di meno. L'unica differenza è che ADR dice che queste case sono tutte in fascia B mentre CRISTAL le mette in parte in fascia A e in parte in fascia B. Entrambe queste fasce sono comunque incompatibili con la presenza umana. La legge dice che lì una casa non ci può stare oppure devi ridurre i voli fino a che l'inquinamento si riduce e diventa compatibile con la presenza si quelle case"

Nel marzo del 2006 ADR le ha inviato il Programma degli Interventi per ridurre o mitigare l'inquinamento acustico di origine aeronautica per la popolazione che risiede nelle vicinanze dello scalo a proprie spese. Cosa dice in merito?

"Intanto questo non è vero ma al di là di questo, che non è la cosa importante, nella Commissione aeroportuale che ha concluso i suoi lavori ad aprile del 2008, l'intervento più significativo dal quale poi hanno preso spunto le posizioni di tutti gli altri Enti partecipanti alla commissione stessa, à stata quella del Ministero dell'Ambiente che ha detto come, stando così le cose, l'unica maniera per risolvere il problema, fosse quella di andare a eliminare le cause della situazione esistente e quindi abbassare il numero dei voli presenti sull'aeroporto di Ciampino".

Il numero dei voli è stato effettivamente ridotto?

"Si in precedenza, nel luglio del 2007, quando è stata fatta una ordinanza dall'ENAC che limitava il numero dei movimenti aerei commerciali da 138 a 100. Poi a Ciampino ce ne sono un'altra sessantina di altra natura: aeronautica militare, servizi di Stato, Protezione Civile, aviazione generale. I voli commerciali, sempre secondo quella ordinanza, sono fissati ad un tetto massimo di 100."


Ma come è possibile che un aeroporto, nato come militare, si sia sviluppato negli anni in maniera così selvaggia?

"Perché questa è una tipica storia italiana, di una situazione in cui qualcuno, ad un certo punto, fa una invenzione, e stabilisce che a Ciampino nasca il Low Cost Airport di Roma e da quel momento in poi si cominciano a vendere gli slot senza che si avverta nessuno intorno di quello che sta per succedere,, senza che si faccia un minimo di studio e di programmazione di quello che accadrà in futuro. Ciampino è un caso internazionale perché è l'unico caso in Europa di un aeroporto low cost più vicino al centro della città di quanto lo sia l'aeroporto principale che a Roma è Fiumicino".

Allo stato attuale delle cose quali sono i reali margini di riduzione dei voli aerei?

"Oggi si possono tranquillamente spostare tutti i voli low cost sull'aeroporto di Fiumicino che ne ha la capienza se solo si volesse farlo. Il problema è che non si vuole farlo, non si vuole rispettare la legge".

L'amministrazione di Ciampino e di Marino hanno denunciato il ministro Matteoli e l'Enac per non aver preso atto dei rapporti presentati e non aver agito di conseguenza.

"Abbiamo chiesto al Ministro di intervenire e questo non è stato fatto. Il Ministro ha dato incarico alla Regione Lazio di convocare una nuova Conferenza dei Servizi per l'approvazione dell'impronta acustica e l'ENAC, in fase di preconferenza, ha fatto presente l'intenzione di riportare all'approvazione l'impronta acustica precedentemente bocciata, cosa che per noi non è accettabile. Gli elementi per emettere una ordinanza ci sono già tutti ma non è stato fatto nulla per evitare che si protraesse un reato che crea un danno alla salute dei cittadini che io rappresento. La Commissione dei trasporti per obbligo di legge vota all'unanimità e sui votanti 8 hanno votato contro e i tre a favore sono stati: l'ADR che ha presentato il documento, ENAC e Aeronautica militare. Tutte le istituzioni, nessuna esclusa, hanno votato contro, compreso il Ministero dell'Ambiente".

La Ryanair ha asserito che l'aeroporto di Ciampino genera a livello locale un indotto di 69milioni di euro l'anno e 1800 posti di lavoro. Le risultano questi dati?

"Ci facciano un elenco di questi dati, di queste cose indotte, dove sono? Noi abbiamo invitato i rappresentanti della Ryanair a venire qui, a visitare insieme queste attività nate grazie all'aeroporto, dove sono?"

La nuova Conferenza dei Servizi si dovrebbe tenere a fine gennaio 2010 ma allo stato attuale delle cose pare si ricominci tutto da capo. Staremo a vedere gli sviluppi.

Valeria Manzottu
valeriamanzottu@lungotevere.net

www.comune.ciampino.roma.it

www.enac-italia.it

www.adr.it

www.ryanair.com


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