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cultura - libriPietro Toesca e la fotografia. Saper vedere.15/01/2010 Ai "giovedì di Santa Marta" presentato il volume del grande storico dell'arte. Roma, 15 gennaio 2010 - Il ciclo di incontri letterari "I giovedì di S. Marta" fortemente voluti dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, nascono dall'idea di dar vita a dei veri e propri appuntamenti per i cittadini romani, una consuetudine finalizzata alla conoscenza dell'arte, della cultura e del patrimonio storico-artistico, nel senso più ampio del termine. E' la sala convegni Santa Marta, in piazza del Collegio Romano, la cornice scelta per dare spazio alle diverse proposte editoriali, che arricchisce questa settimana la sua programmazione con la presentazione del libro "Pietro Toesca e la fotografia. Saper vedere."
Il progetto prende vita dall'analisi della corrispondenza privata fra Toesca, Adolfo Venturi e Bernard Berenson. Il risultato è frutto di un complesso percorso di ricerca che porta alla visione di una fotografia "totalizzante" fatta di estetica, conoscenza, didattica e interpretazione, tutela del territorio e alta divulgazione. All'interno del libro si ricostruisce in modo attento il poliedrico rapporto dello studioso ligure con il mezzo fotografico, concentrandosi sull'importante carriera accademica, svolta nelle Università di Torino, Firenze e Roma che contribuì alla formazione di Roberto Longhi , Giuliano Briganti e Federico Zeri. Appartenente alla terza generazione di storici che ebbero modo di avvalersi dello strumento fotografico per la ricerca, Toesca viene ricordato nella sua decisiva capacità di sguardo tesa a dare profondità al linguaggio delle immagini. Da rilevare le due serie di dispense fatte di sole immagini che lo storico utilizzava come strumento didattico per i suoi studenti e degli appunti rinvenuti negli archivi, presenti eccezionalmente nel volume
Pietro Toesca e la fotografia. Saper vedere |
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