musica e spettacoli - teatro


Marco Cassini, regista esordiente con La porta sul buio

26/01/2010

Roma, 26 gen 2010 - E' alla sua prima regia teatrale importante. Ma Marco Cassini, classe 1986, ha già la presenza creativa e riflessiva di un direttore di scena navigato. Unita all'entusiasmo spontaneo di un ventenne rapito dalle sue ambizioni, che giudica "clamorosa" qualunque osservazione appena fuori dall'ordinario e si infervora a spiegare la logica dei suoi metodi e delle sue idee.

Il 29 gennaio Cassini debutta, al Teatro Sal'8 di Testaccio, con La porta sul buio: interamente autoprodotta, l'opera è un mistery domestico dalla trama ingegnosa e stratificata: non solo plot ma anche concetto; non solo il ritratto di una normale routine da appartamento turbata da una porta inquietante, ma anche denuncia di uno stato di paura e di inibizione che non incombe da fuori, ma nasce da dentro. Un progetto che colpisce per la profondità dei contenuti e l'originalità della formula; che sa sposare l'attualità concreta (i protagonisti sono giovani insicuri, figli del Grande Precariato che avvelena il nuovo millennio) e quella astratta (la resina di timori, autocensure e castrazioni che inchioda tutti, ognuno in modo diverso, alla propria maschera sociale, ad una miniatura burattinesca del proprio io più vero). Nato a Teramo, una passione precoce per il cinema ("fin da piccolo si capiva che ero un video maker nato!"), un diploma al Centro Sperimentale di cinematografia e un curriculum già corposo, che include un soggiorno-studio a Los Angeles, una direzione di Michele Placido e la partecipazione alla serie tv "Fuoriclasse" con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè, di prossima uscita, Marco vive la scena, palco o set che sia, come luogo di realizzazione personale, come laboratorio di intuizioni e di immagini interiori. Il suo percorso è interessante da sfogliare per capire le esigenze, le aspettative e le amarezze di un giovane che, in un'Italia cinica di baronati e vassallaggi, guarda all'arte come mestiere. Con disincanto, ma con forza.

Come nasce il tuo interesse per la regia teatrale?

A 18 anni, con la mia prima direzione: un riadattamento di Nôtre Dame de Paris realizzato con alcuni ragazzi della parrocchia. C'è da dire che la mia vera grande passione è il cinema. In America ho cominciato a scrivere due sceneggiature, che tengo nel cassetto. Però il teatro mi è sempre sembrato più facile da fare: meno tecnico, con meno fasi di preparazione, più immediato. In teatro tutto risiede nell'energia che c'è sul palco. Però all'inizio ho dovuto superare un pregiudizio sui classici: mi sembravano troppo ridondanti, prosopopeici. Lavorando con Placido ne Le tre sorelle mi sono reso conto che non lo sono affatto. Tra i grandi testi e il pubblico si crea spesso una barriera. Io ho voluto abbattere quella barriera: rendere il teatro, anche quello alto, più diretto, concreto.

Come lavori per riuscirci? Usi un metodo particolare?

Dico agli attori che devono vivere la scena, sentirla, non solo recitare un copione. Seguo il metodo Messner, secondo cui ogni dialogo è bidirezionale: presuppone lo studio, l' "annusamento" reciproco di due interlocutori, la provocazione di uno verso una particolarità o un difetto dell'altro. Per questo motivo nel testo de La porta sul buio uso battute molto rapide, secche. Per rendere le situazioni più reali, vicine alla quotidianità. D'altra parte, i due personaggi principali sono un venditore di assi da stiro e un'aspirante attrice: due esempi banali di vita comune, preoccupati dello stipendio, della spesa da fare ... fossilizzati sulle banalità di ogni giorno, non si chiedono più cosa c'è al di là delle loro routine. La porta sul buio, che li distrae dai pensieri vuoti di sempre, vuole significare questo: l'altro da noi. Quello che emerge da questo spettacolo è che viviamo in un mare di polvere. Ciascuno con la sua ossessione, incapaci di vedere oltre i nostri problemi.

 

Visti i tuoi studi, c'è sicuramente qualche modello cinematografico alla base del tuo lavoro ...

Certo. Mi sono ispirato molto all'Angelo sterminatore di Buňuel. La storia di un gruppo di borghesi che si riunisce per una cena ma che alla fine della serata non riesce ad uscire dal salotto nonostante la porta sia aperta. Surrealismo allo stato puro! Ma ho preso anche da Woody Allen, soprattutto i dialoghi serrati.

Come hai scelto gli attori per lo spettacolo?

Sono miei amici, hanno studiato al Centro di Cinematografia. Ho scelto il protagonista maschile, Piero Cardano, perché ha un'energia molto simile alla mia. Avevo pensato, in un primo momento, di poter recitare io. Poi ho preferito concentrarmi sulla regia, fare una sola cosa ma bene. E per il ruolo della co-protagonista ho preso la sua fidanzata. All'inizio del lavoro ho detto a entrambi: "Pensate ai momenti in cui state davvero bene insieme ... ecco, dimenticatevene! Da adesso in poi voi vi odierete, non farete che litigare!". E loro ci sono riusciti benissimo. Penso che sia il gruppo a fare lo spettacolo. È sempre l'equipe che va avanti. Certo, lavorare con persone che si conosce facilita il compito, ma non mi piacerebbe avere sempre lo stesso gruppo. Sarebbe rassicurante, ma cambiare ti permette di sperimentare cose nuove.

La porta sul buio è una riflessione su quello che di incerto c'è nella nostra vita ma che noi non vediamo. Perché hai scelto di dare una soluzione al giallo, nel finale? Di rivelare cosa c'è dietro la porta?

E chi ti dice che quello che alla fine vedi dietro la porta sia quello che c'è realmente? Anche questa è una nostra convinzione personale, non possiamo essere certi che sia esatta.

Come vedi il futuro dei giovani che, in Italia, studiano per lavorare nel cinema o nel teatro?

Male. Consiglio a tutti di andarsene all'estero, dove c'è più meritocrazia che in Italia. Qui c'è mafia ovunque. Fino ai casting ufficiali va tutto bene, la selezione avviene sulla base delle capacità individuali. Ma poi subentra un altro casting, quello degli "amici di" e dei "figli di". Ormai mi sembra una situazione irreversibile, non vedo come il sistema possa cambiare.


Elisa Lorenzini
elisalorenzini@lungotevere.net

La porta sul buio
Teatro Sal'8, via Romolo Gessi, 8 (Testaccio)
Dal 29 al 31 gennaio
Info: tel. 06 57 55 482

 


Condividi

Commenti
Nessun commento alla news
Nome/Nick*

Campo obbligatorio!Numero massimo di caratteri 20!
E-mail* (non sarà pubblicato)

Campo obbligatorio! Formato non valido!Numero massimo di caratteri 30!
Titolo*

Campo obbligatorio!Numero massimo di caratteri 80!

Campo obbligatorio!
* campo obbligatorio
Altre notizie dal canale teatro in questa sezione
navigazione correlata
Mercoledi` 8 Settembre 2010
Segno zodiacale: Vergine
Fase lunare:
Cerca in Lungotevere.net
Ricerca personalizzata

ULTIME NOTIZIE PUBBLICATE


Boxe, sfida Italia-Usa per ricordare gli allori di Roma 1960

Doppia amichevole nell'ambito del 50° anniversario dei Giochi capitolini, con uno sguardo al 2020

Roma, 7 set 2010- Si è [continua]


Tessera del Tifoso: ma sarà veramente utile?

Pro e contro della novità di questo campionato di calcio, che vorrebbe riportare i tifosi allo stadio

Roma, 6 set [continua]


Associazione Amuse: gli amici del II municipio

Roma, 5 set 2010 - Nell'aprile scorso un gruppo di cittadini residenti nel II municipio ha deciso di riunirsi [continua]


L'Auditorium suona norvegese: omaggio a Ole Bull

Roma, 5 set 2010 - Ricordare i personaggi che hanno fatto la storia di un Paese equivale a difenderne [continua]


Operazione anti-abusivismo: Vigili sotto copertura al Centro

Blitz della Polizia Municipale nelle zone della movida capitolina per sventare il racket dei parcheggiatori. Denunciate 8 persone, 5 [continua]


La Regina degli Elfi, morte e vita al festival Short Theatre

Ieri sera al teatro india di Roma ore 22.00 e ore 23.00 l' Associazione Culturale "Tra un atto e [continua]


Travestiti alla riscossa: al Gay Village il teatro è provocazione

Roma, 4 set 2010 - Come spesso accade per i racconti di vita estremi, per quelle narrazioni spinte oltre [continua]


Short Theatre 2010: teatro e non solo, tra l'India e la Pelanda

Roma, 2 set 2010 - Torna Short Theatre. Torna il battito d'ali in cui si realizza la comunione tra [continua]


M.Roma, iniziato il raduno 2010/2011

Tanti volti nuovi e molto entusiasmo. Giani: "Soddisfatto del mercato"

Roma, 2 set 2010 - Puntuale, alle 10 del mattino, [continua]


Il II Municipio dalla parte dei giovani: avviso pubblico ‘Ragazzi e famiglie’

Roma, 1 set 2010 - C'è tempo fino alle ore 12 di lunedì 13 settembre per partecipare al bando [continua]


Viale Parioli: denuncia i Vigili e riceve minacce di morte

Parla Rita Serafini, la coraggiosa signora dei Parioli che ha denunciato Vigili urbani e Comune per i parcheggi selvaggi [continua]


Hockey Roma, riparte la stagione....con i soliti problemi

Il via con una settimana di ritardo per colpa del cantiere al Tre Fontane. Da ieri il raduno.

Roma, 31 [continua]


Piazza Minucciano, bivacco per disperati

Roma, 31 ago 2010 - Come a piazzale Clodio, come a Tor di Quinto, come dovunque, a Roma. A [continua]


Amore Liquido, tra pornodipendenze e legami virtuali

Il Nuovo Cinema Aquila apre la stagione cinematografica con "Amore Liquido", presentato dal regista Marco Luca Cattaneo e dai [continua]


Letters To Juliet: in viaggio alla ricerca di Romeo

Il regista di La tela di Carlotta firma una nuova commedia sentimentale, per chi non ha smesso di credere [continua]



RSS FEED LUNGOTEVERE.NET
Alfa Music
Cross Roads Live Club
Il Diletto Ensemble Vocale
place to Bergamo

Area privata

Periodico quindicinale online, iscritto al registro della stampa al numero 57/2007 del 2 marzo 2007 del Tribunale di Roma
Via Giuseppe Palumbo, 26 00195 ROMA Tel. 346/5923820
Maria Claudia Ferrari Bellisario _mail: mcfb@lungotevere.net
Maria Claudia Ferrari Bellisario _mail: direttore@lungotevere.net
Filippo Ferrari Bellisario _mail: filippo.ferrari@lungotevere.org
Fabrizio Ferrari _mail:ufficiostampa@lungotevere.net
Lungotevere Pubblicità _mail: pubblicita@lungotevere.net
Salvo accordi scritti o accordi di copyright la collaborazione a Lungotevere.net è volontaria e gratuita. Testi e supporti cartacei o informatici che pervengono in redazione non saranno restituiti. Ogni collaborazione comporta accettazione integrale e senza riserve di quanto precede. E’ vietata la riproduzione, anche parziale, di testi, grafica, immagini e spazi pubblicitari realizzati da Lungotevere.net ©
Web master: Emanuele Casinelli.
Contributo fotografico: Stefano Di Noi www.rumenta.it
Questo sito web utilizza Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google"). Google Analytics utilizza dei "cookies", che sono file di testo che vengono depositati sul Vostro computer per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito. Le informazioni generate dal cookie sull'utilizzo del sito web da parte Vostra (compreso il Vostro indirizzo IP) verranno trasmesse a, e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti. Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il Vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet. Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google. Google non assocerà il vostro indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google. Potete rifiutarvi di usare i cookies selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, ma ciò potrebbe impedirvi di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web. Utilizzando il presente sito web, voi acconsentite al trattamento dei Vostri dati da parte di Google per le modalità e i fini sopraindicati.