Unosolo, la project room della galleria romana 1/9 situata nella suggestiva cornice di Palazzo Santa Croce, ospita fino al 13 febbraio la mostra dell'artista newyorkese Amir Mogharabi.
Roma, 4 feb 2010- Interior 01/11/10: questo è il titolo scelto per una mostra che esula da qualsiasi definizione statica e lineare ma che vuole essere semplicemente un progetto di ampio respiro. L'11 gennaio 2010 ha rappresentato la data di inizio di un processo installativo in evoluzione, un dialogo aperto, un work in progress volto al coinvolgimento di Amir Mogharabi con altri artisti, curatori, scrittori, che hanno avuto accesso allo spazio espositivo, da lui plasmato di volta in volta. Da qui il titolo della mostra inaugurata il 14 gennaio scorso.
Mogharabi è un artista raffinato e per certi versi atipico. Laureato in filosofia, è autore ed editore della pubblicazione Farimani, che interessa discipline diverse, nonostante la sua arte non si leghi né alla filosofia né alla poesia. La sua vuole essere una ricerca artistica aperta a diverse possibilità, non incasellata in una definizione fissa ma "un discorso sempre aperto, attraverso elementi che raramente conducono ad una risposta, ma che al contrario sollevano altre domande." Il progetto presentato a Roma per la sua prima personale in Italia, è in qualche modo il racconto di un'infatuazione dello stesso artista per un busto di donna presente nel cortile adiacente alla galleria. La vista di questo busto che rappresenta la Dea Vesta, simbolo del focolare domestico, il cui culto consisteva essenzialmente nel mantenere acceso il fuoco sacro, è stato in qualche modo l'oggetto del desiderio che ha dato vita a questo progetto, facendo riaffiorare, come spiegato dall'artista, dei ricordi precedenti. Una sorta di déjà vu, che lo ha riportato ad un romanzo di Wilhelm Jensen, ‘Gradiva', incentrato proprio sull'infatuazione sfociata nell'ossessione, verso un bassorilievo raffigurante una donna sconosciuta.
L'esposizione si focalizza su un linguaggio fortemente iconografico: dalle tele alle installazioni, dai wallpaintings ai disegni che rimandano, in tutta la mostra, alle caratteristiche della dea romana, come l'uso del fuoco, le vesti ed i drappi variopinti. Una dimensione intima che le parole di Jacques Prevert, scelte per la presentazione, esprimono al meglio: "Une Pierre, Deux Maisons,Trois ruines,Quatre fossoyeurs,Un jardin,Un minute de silence."
Tatiana Nardini
tatiananardini@lungotevere.net
Amir Mogharabi all'1/9
Interior 01/11/10
Galleria 1/9 unosunove
Palazzo Santa Croce- Via degli Specchi, 20
Fino al13 febbraio 2010
martedì - venerdì dalle 11.00 alle 19.00, sabato dalle 15.00 alle 19.00 (o su appuntamento)
Ingresso Libero
tel. 06 97613696
www.unosolo-projectroom.blogspot.com
unosolo@unosunove.com