Roma, 7 feb 2010 - Fino al 14 febbraio al Complesso del Vittoriano sarà possibile visitare una mostra che svela con ricercatezza il mondo sommerso della campagna romana, attraverso il racconto di due importanti correnti artistiche.
Nel salone centrale del Complesso, in un percorso che accoglie circa 140 opere divise tra oli, disegni, acquarelli, incisioni e costumi popolari, giunti da collezioni private e per la maggior parte inedite, l'arte figurativa trova il giusto spazio per raccontare una realtà passata ma attuale, ricca e coinvolgente sotto il profilo narrativo. Le zone dislocate nei dintorni della capitale, come Anzio, Frascati, Ariccia e Nemi, divengono protagoniste grazie all'interesse di artisti italiani e stranieri. Con le loro scene di vita quotidiana, gli scorci suggestivi, i borghi, i paesaggi, rendono testimonianza di un passato storico intenso, fatto di tradizioni, ricordi, monumenti e resti archeologici. Si parte dal realismo dei Bamboccianti, movimento rintracciabile nella seconda metà del Seicento, che vede nella figura dal maestro Pieter van Laer, noto con lo pseudonimo de Il bamboccio per i suoi tratti somatici, il pioniere (da qui il nome del movimento). Si passa poi alle rappresentazioni degli artisti presenti nella capitale in occasione del Grand Tour, fino alla produzione della Scuola Romana (1904) i cui esponenti raffiguravano proprio le zone rurali. La Campagna Romana si manifesta così in una formula a tratti inaspettata, forse celata, sottovalutata, sprigionando un fascino intenso e un interesse che non si è spento neanche nei secoli successivi. Nell'esposizione sono presenti opere di pregio realizzate con maestria da un gruppo di artisti vasto ed eterogeneo.
Da Philipp Peter Roos a Hubert Robert specializzato nella pittura di rovine, da Martin Verstappen affermato artista belga, nonché maestro di Massimo D'Azeglio, a Charles François Knébel, romano per una sorta di affinità elettiva che lo ha portato a ritrarre la città eterna molto spesso. Non manca il contributo degli italiani da Bartolomeo Pinelli, ad Ettore Ferrari, solo per citarne alcuni. La mostra si conclude con Ugo Attardi e Valeriano Ciai, che chiudono la rassegna con due olii dedicati ai ponti lungo il Tevere, il fiume simbolo della città eterna che segna Roma e la campagna circostante. La mostra rappresenta un'ottima occasione per godere appieno dell'arte, in uno scenario coinvolgente, in bilico tra il rigore della formalità ed un'emotività resa totalmente libera.
Tatiana Nardini
tatiananardini@lungotevere.net
La Campagna Romana dai Bamboccianti alla Scuola Romana
Roma, Complesso del Vittoriano - Salone Centrale
Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali)
Fino a domenica 14 febbraio 2010
orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30
Ingresso gratuito
Tel: 06/6780664
www.beniculturali.it

