Roma, 7 feb 2010 - Tra gli ingredienti che compongono uno spettacolo teatrale di successo non possono mancare una storia divertente, emozionante e coinvolgente e bravi attori che sappiano entrare nei personaggi che interpretano, rappresentarne ogni sfumatura caratteriale. Anche la regola più logica e scontata, però, ha la sua eccezione: a volte, uno spettacolo teatrale che non presenta nessuna delle caratteristiche elencate in precedenza è in grado di destare un grande interesse da parte degli addetti ai lavori e richiamare un gran numero di spettatori.
Quando poi c'è di mezzo la lettura di un classico della nostra lingua come la "Divina Commedia", si è praticamente sicuri di trovarsi davanti una platea da tutto-esaurito. Benigni docet. Tutto ciò a presentazione dell'evento maggiore di questa settimana teatrale, cioè la lettura di alcuni canti della "Commedia" che, a partire da martedì 9, spetterà, al teatro Ghione, al grandissimo Giorgio Albertazzi. Dopo essersi provato nei monologhi più famosi di Shakespeare al Sistina, l'attore torna a prestare la sua arte alla celebrazione di uno dei maggiori classici dell'età moderna, animando un singolare incontro tra due artisti fiorentini divisi da otto secoli. Già dal titolo, "Dante legge Albertazzi", si può arguire il carattere introspettivo di questa lectura Dantis. Infatti, ad andare in scena non saranno solamente personaggi della "Commedia", come Francesca da Rimini, Ulisse e il conte Ugolino, ma sarà proprio il sommo poeta ad essere presentato: i suoi versi, la sua vita, gli aneddoti più curiosi che lo riguardano. Attraverso Dante, però, andrà in scena anche la vita di Albertazzi. Che, partendo da un incontro col poeta che "immagina o, forse, ricorda", mette a nudo i suoi amori, le sue passioni e i suoi incontri decisivi, come quello con la professoressa del liceo che "lo ha ammaliato d'amore per la poesia".
Restando sempre in tema di classici e di italianità, si segnala "L'impresario delle Smirne", pièce settecentesca nata dal genio di Carlo Goldoni che debutterà martedì sera al teatro Argentina. Sul palcoscenico non ci sarà una riproposizione pedissequa dell'opera che esordì nel 1759, ma una rivisitazione tutta sperimentale firmata da Luca de Fusco ed interpretata da Eros Pagni. L'audace carica innovativa di questa pièce sta tutta nella commistione tra un copione classico e la musica di Nino Rota. È già la scena iniziale a farsi carico di questo progetto: rappresenta, infatti, un attore chiuso nel suo camerino, concentrato e teso per lo spettacolo, che, trovando inaspettatamente un pianoforte "tra un manifesto e lo specchio", comincia a canticchiare un motivo di Nino Rota, si accende la pipa e dà inizio allo spettacolo. Proprio le musiche del compositore che ha collaborato a lungo con Visconti saranno le protagoniste del terzo atto, mentre l'esile plot originale si esaurirà nelle prime due frazioni di questo singolare spettacolo.
Seguendo il filo conduttore dell'audacia e della musica si arriva al teatro Brancaccio, dove, giovedì 11, debutterà "We Will Rock You", l'atteso musical ideato dai Queen e messo in scena con la collaborazione di Ben Elton. La band di Brian May e Roger Taylor ha ambientato l'opera in un futuro lontano 300 anni sul "Pianeta Mall", regno incontrastato di una smodata globalizzazione, da cui viene bandito il rock. Il genere musicale diventa così una setta, i cui adepti vivono nascosti dal resto del mondo. Lo staff artistico ha deciso di non tradurre le canzoni, che dunque verranno eseguite in inglese, mentre i dialoghi saranno in italiano.
Infine, una menzione particolare va a "Piazza d'Italia", spettacolo che Marco Bellani ha tratto dall'omonima opera di Antonio Tabucchi. Quella in scena al teatro India da lunedì è una rivisitazione della favola popolare in cui lo scrittore pisano ha cercato di scrivere la storia dal punto di vista dei perdenti. Nello specifico, protagonista è la delusione storica, politica e ideologica di un gruppo di anarchici toscani. Di tutt'altro genere è "Paginerossi.show", al teatro Morgana dal 9 al 21 febbraio. In questo lungo monologo comico, Riccardo Rossi darà libero sfogo a tutta la sua veloce comicità, tutta ritmi incalzanti e situazioni paradossali.
Davide Coccia
davidecoccia@lungotevere.net
SPETTACOLI SETTIMANA 8 - 14 FEBBRAIO 2010
Teatro Anfitrione
PALCOSCENICO - MISTERO NAPOLETANO
di Salvatore Tixon
Dall'11 al 14 Febbraio
www.teatroanfitrione.it
Teatro Argentina
L'IMPRESARIO DELLE SMIRNE
di Carlo Goldoni, con la regia di Luca de Fusco
Dal 9 al 21 Febbraio
www.teatrodiroma.net
Teatro Belli
12 BACI SULLA BOCCA
di Mario Gelardi, con Francesco di Leva
dall'11 al 21 Febbraio
www.teatrobelli.it
Teatro Brancaccio
WE WILL ROCK YOU - THE MUSICAL
scritto dai Queen e Ben Elton
Dall'11 Febbraio
www.teatrobrancaccio.it
Teatro della Cometa
APPUNTAMENTO A LONDRA
di Mario Vargas Llosa, con Pamela Villoresi e David Sebasti
Dal 9 al 28 Febbraio
www.teatrodellacometa.it
Teatro Due
Per la rassegna Exit II:
SHOES!
di Antonia Bracardi, Cinzia Villari, Paola Pascolini, Maddalena Fallucchi
Dall'8 al 14 Febbraio
www.teatrodueroma.net
Teatro Piccolo Eliseo
MI CHIAMO ANTONINO CALDERONE
di Dacia Maraini, con Pino Caruso
Dal 9 al 21 Febbraio
www.teatroeliseo.it
Teatro Greco
CIRCUS DANCE OPERA
Dal 10 al 14 Febbraio
www.teatrogreco.it
Teatro Ghione
DANTE LEGGE ALBERTAZZI
di e con Giorgio Albertazzi
Dal 9 al 21Febbraio
www.teatroghione.it
Teatro India
PIAZZA D'ITALIA
dal romanzo di Antonio Tabucchi, con la regia di Marco Ballani
Dall'8 al 28 Febbraio
www.teatrodiroma.net
Teatro Le Salette di Borgo
VA BENE ANCHE COSÌ
di Giampiero Giunti
Dall' 11 al 21 Febbraio
www.teatrolesalette.it
Teatro Sala Uno
DUE POEMI DI CHRISTINA ROSSETTI
con la regia di Pietro Bontempo
Dall'8 al 10 Febbraio
www.salauno.it
Teatro Quirino
IL LAGO DEI CIGNI
da Piotr Ilic Ciajkovskij, con la direzione di Elik Melikov
Dal 9 al 14 Febbraio
www.teatroquirino.it
Teatro Morgana
PAGINEROSSI.SHOW
di e con Riccardo Rossi
Dal 9 al 21 Febbraio
www.teatrobrancaccio.it
Piccolo Teatro Campo d'Arte
LAP-SHAME
scritto e diretto da Vieri Franchinista
Dal 10 al 14 Febbraio
www.campodarte.com