|
|
|||
|
|||
scienzaIl Bioparco si rifà il trucco08/07/2010 La Fondazione Bioparco di Roma ha presentato ieri i progetti e gli obiettivi di sviluppo che da qui ai prossimi tre anni trasformeranno il giardino zoologico capitolino, elevandolo ai livelli dei più importanti parchi europei. Roma, 8 lug 2010 - Nel pomeriggio di ieri il Bioparco di Roma è stato centro di un lungo ed interessante convegno sulle strategie di conservazione della biodiversità (alla quale l'Onu ha "dedicato" il 2010) nel territorio capitolino e sul piano triennale di sviluppo che investirà il Bioparco di Roma. "Roma - ha dichiarato l'Assessore all'Ambiente Fabio De Lillo all'apertura del convegno - oltre ad essere la città più grande d'Europa è anche la città pi verde, con il 67% del suo territorio ricoperto di parchi, giardini, pinete ed aree agricole. A
Il piano di sviluppo triennale del Bioparco, investirà il riassetto strutturale, migliorando gli spazi degi animali e creandone di nuovi, moderinazzando del parco e provvedendo al riassetto zoologico attraverso l'inserimento di nuove specie. Nello specifico, durante il Convegno di ieri, sono stati presentati i progetti che rivoluzioneranno lo zoo capitolino, alcuni in fase di realizzazione, altri in via di ultimazione. In occasione del centenario della nascita del giardino zoologico, il 5 gennaio 2011 verrà inaugurato il primo dei tanti progetti che avranno come scopo il miglioramento dell'habitat per gli animali e la conservazione della biodiversità: i 3 oranghi del Bioparco avranno finalmente una nuova casa, un ampio spazio di 320 mq ricavato dall'utilizzo della struttura esistente dell'ex voliera dei gufi. Accanto a questo intervento, costato 250 mila euro, entro aprile 2011 verrà approvato un altro progetto che aiuterà a colmare una lacuna che il nostro Bioparco ha, rispetto agli altri parchi europei: verrà realizzato un acquario di oltre 2 mila mq avrà il costo di 4-5 milioni di euro e sarà inserito in un network internazionale di Acquari e Sea Center europei ed internazionale attraverso le associazioni del settore. Tra la fine del 2010 e la primavera del 2011 verranno iniziati i lavori di altri due importanti progetti: la realizzazione di due adeguate strutture con specifici sistemi di sicurezza e di igienizzazione per la conservazione dell'Euprotto, specie di anfibio minacciato dall'estinzione, e dei tamarini, piccole scimmie del Sud America anch'esse fortemente minacciate dall'estinzione. Inoltre, sempre nel 2011, saranno avviati i cantieri per la realizzazione di un ricovero riscaldato per i gibboni, scimmie antropomorfe più attive e vocifere, e le nuove voliere per aquile e avvoltoi e per una nuova specie che entrerà nel parco, l'ibis eremita, minacciato di estinzione. "Il testimone che abbiamo ricevuto quando abbiamo iniziato questa avventura - ha affermato Paolo Giuntarelli,
|
|||